La "discrezionalità" utilizzata del direttore dei lavori delle paratie per erigere l'ormai celebre "muro" sul lungolago di Como era evidentemente troppo discrezionale. Non si spiegherebbe altrimenti la clamorosa retromarcia innestata da Palazzo Cernezzi e pure dalla Provincia ieri mattina. Al termine di un maxisummit in Comune a Como - presenti il vicesindaco Fulvio Caradonna e i vertici tecnici della Sacaim, l'azienda costruttrice - il direttore dei lavori Antonio Viola e il dirigente provinciale Giuseppe Cosenza hanno comunicato le prime novità di sostanza sulla vicenda del "muro". Novità che, di fatto, segnano un dietrofront significativo rispetto alla difesa strenua delle prime ore sul fronte delle altezze dei manufatti in calcestruzzo. TAGLIO NETTO Il primo dato è che - sebbene in ritardo - l'ultimo tratto di "muro" sulla nuova passeggiata è stato giudicato troppo alto. In cifre: i 55 metri di manufatto di calcestruzzo che avrà la funzione di panchina con doppia seduta (verso il lago e verso la strada) saranno abbassati. «Abbiamo valutato - hanno dichiarato Viola e Cosenza - che potranno essere eliminati i 50 centimetri finali, dimezzando di fatto l'altezza complessiva delle future sedute». In parole semplici: una volta terminato il cantiere, le panchine realizzate lungo i 55 metri di passeggiata che arriveranno ai giardini a lago non avranno lo schienale e saranno alte complessivamente 50 centimetri dal livello del camminamento. IL NUOVO TAGLIO La seconda novità di peso emersa dal vertice di ieri interessa sempre i 55 metri di "muro" a partire dai giardini a lago verso piazza Cavour. Oggi, infatti, il manufatto di calcestruzzo si presenta come un corpo unico e senza interruzioni. Bene, anche per questo aspetto è previsto un clamoroso correttivo. «Al centro del manufatto attuale - hanno infatti rivelato Viola e Cosenza - sarà ricavato lo spazio per una nuova paratia a scomparsa. Sarà diversa dalle altre 3 già previste soltanto perché dovrà essere attivata manualmente e non in maniera automatizzata. Le dimensioni, invece, restano identiche alle altre». In altri termini: i "famosi" 55 metri di "muro" ininterrotto che parte dai giardini a lago perderà una fetta centrale di 10 metri, più o meno a metà. In quello spazio sarà inserita una nuova paratia di identica lunghezza, che scomparirà completamente nel sottosuolo. Salvo, ovviamente, alzarsi manualmente (servirà l'intervento di un "muletto", per circa 20 minuti di lavoro) in caso di rischio esondazione. LE CONSEGUENZE Ricapitolando: sui primi 100 metri di nuova passeggiata partendo da piazza Cavour si vedrà un "muro" alto un metro (altezza relativa alla superficie di camminamento) interrotto da tre spazi vuoti di 10 metri ciascuno. In ognuno di questi spazi vuoti, in caso di esondazione saliranno automaticamente le paratie che pareggeranno l'altezza dello schienale delle sedute (1 metro dal suolo della passeggiata). Nei 55 metri finali, in direzione giardini a lago, il "muro" sarà alto soltanto 50 centimetri (sempre dal suolo della passeggiata) e sarà interrotto da uno spazio di 10 metri dove sarà collocata la quarta paratia manuale spuntata ieri. In termini complessivi, nei 150 metri di passeggiata piazza Cavour-giardini a lago, gli spazi senza "muri" saranno 4, ognuno di 10 metri. LE ALTRE VISUALI Viola e Cosenza hanno poi spiegato cosa si vedrà dagli altri punti. «Dalla strada sui cui transitano le auto - hanno affermato - il dislivello con il punto più alto della seduta sarà di 1,45 metri». La visuale del lago per chi passa in auto in quei punti e da chi guarderà verso il lago dal marciapiede opposto sarà dunque difficile. Se non impossibile, a causa della larghezza di 20 metri della passeggiata. Emanuele Caso
COMO - Muraglia sul lungolago, i politici corrono ai ripari
Il direttore dei lavori Antonio Viola e il dirigente provinciale Giuseppe Cosenza hanno comunicato le prime novità di sostanza sulla vicenda del "muro" sul lungolago di Como. Il manufatto di calcestruzzo, alto 55 metri, sarà abbassato di 50 centimetri per ridurre l'altezza complessiva delle future sedute. Inoltre, al centro del manufatto sarà ricavato lo spazio per una nuova paratia a scomparsa, che sarà diversa dalle altre 3 già previste. La nuova paratia sarà attivata manualmente e non in maniera automatizzata. I 55 metri di "muro" saranno interrotti da 4 spazi vuoti di 10 metri ciascuno, ognuno con una paratia manuale.
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