ROMA Ci sono anche Venaria Reale e Stupinigi tra i 144 progetti che nel triennio 2004-2006 saranno finanziati con i proventi del Lotto. Sono in ottima compagnia, accanto, tra gli altri, agli Uffizi, alle navi romane di San Rossore, al Collegio Romano e a villa Odescalchi, per un totale di 335 milioni. Il piano dei finanziamenti è stato presentato dal ministro dei Beni culturali, Giuliano Urbani. I criteri di priorità con cui sono stati individuati gli interventi da compiere sono la salvaguardia dei monumenti a rischio, la prosecuzione dei lavori già avviati e la messa a punto di interventi strategici. Ma i proventi del Lotto da quest'anno andranno non solo al settore dei Beni culturali ma in generale a tutte le attività del ministero. E infatti 130 milioni sono destinati allo spettacolo. «Grazie a questa norma - ha detto Urbani - abbiamo potuto salvare il cinema italiano, che purtroppo con leggi non fatte né applicate da noi andava dritto verso la bancarotta. L'aspettativa era di avere dai fondi del Lotto circa 465 milioni per il triennio e invece nello stesso periodo potremo disporne di circa settecento, anzi, speriamo di superarli». E quindi raddoppierebbero i progetti finanziati con riguardo per i siti archeologici vicino alle autostrade. Come l'area di Luni, in Lunigiana, che potrebbe diventare, secondo il ministro, «un vero prodigio». In cima alla graduatoria dei finanziamenti c'è il Lazio con 72 milioni seguito da Toscana (42,5 milioni), Piemonte (33,5 milioni) e Puglia (24,4 milioni). «Non ci dobbiamo meravigliare per il numero di interventi a Roma e nel Lazio - ha commentato Urbani - in quanto la concentrazione del patrimonio artistico è superiore alla media. Comunque i finanziamenti coprono omogeneamente l'intero territorio nazionale con 97 milioni al Nord, 128 al Centro, 98 al Sud. Si va dal monumento alla Vittoria di Bolzano alla torre di Vindicari in Sicilia. Gli interventi riguarderanno anche biblioteche e archivi. Il gioco del Lotto aiuterà la ristrutturazione di quattro teatri (la Scala di Milano, il Donizetti di Bergamo, il Petruzzelli e il Margherita di Bari) nonché l'ampliamento di numerosi musei archeologici come quelli di Adria, Ferrara, Ascoli Piceno, Cosenza e Grado. Inoltre consentirà di salvare autentici capolavori quali la Torre di Pisa, la rocca Costanza a Pesaro, villa Poniatowski e villa Tiberiana a Roma, villa Giustiniana Odescalchi a Bassano Romano e il castello Svevo a Bari».