Slitta al prossimo mese la convocazione della commissione tecnica dell'Unesco che dovrà prendere in esame la domanda di candidatura delle Mura e del centro storico come patrimonio mondiale dell'umanità. Si tratta di un rinvio obbligato dalla riorganizzazione in corso nella sede a Roma dell'ente delle Nazioni Unite incaricato di proteggere le meraviglie del mondo. Da pochi giorni con un nuovo direttore generale, la bulgara Irina Bokova. «La riunione operativa era in agenda a fine mese - spiega l'architetto Manuel Roberto Guido, responsabile della direzione centrale - ma al ministero sono in corso lavori di ristrutturazione, pertanto molte stanze non sono agibili. Così il gruppo di lavoro formato da esperti di storia, arte ed architettura per valutare il patrimonio costruito di Lucca non si riunirà prima della metà di ottobre. E saranno direttamente interpellati rappresentanti dell'amministrazione comunale di Lucca che dovranno presentare un dossier ampio e articolato. Col sindaco Favilla non ci siamo più sentiti, ma la pratica avrà l'attenzione che merita». La candidatura ha avuto accesso alla lista propositiva che costituisce l'elenco dei siti segnalati al Centro del Patrimonio mondiale. Una sorta di anticamera per arrivare al riconoscimento vero e proprio. Ma la strada sarà lunga (tra i 3 e 5 anni). Il referente dell'organismo internazionale per l'amministrazione lucchese, l'architetto Guido, pur sottolineando l'intenzione dell'Unesco di limitare le iscrizioni, ha ribadito come le bellezze lucchesi siano meritevoli di tutela e valorizzazione per unicità, fascino e valore storico-artistico. Ritagliando per Lucca un ruolo trainante nel percorso culturale della Via della Seta, insieme alla città cinese di Xi'an, Venezia e Genova.