ROMA, Il Collegio romano e Villa Odescalchi, la Venarìa Reale e Stupinigi, gli Uffizi e le navi romane di San Rossore sono solo alcuni tra i 144 progetti che nel triennio 2004-2006 saranno finanziati con i proventi del Lotto, 335 milioni di euro (altri 130 saranno destinati allo spettacolo), che però potrebbero salire a 700 nei prossimi anni A presentare il piano dei finanziamenti è stato il ministro dei Beni culturali Giuliano Urbani, che ha precisato i criteri di priorità con cui sono stati individuati gli interventi da compiere: salvaguardia dei monumenti a rischio, prosecuzione dei lavori già avviati e messa a punto di interventi strategia (tra cui la realizzazione del Museo delle navi romane di San Rossore, quello del Design alla Triennale di Milano, dei Nuovi Uffizi a Firenze, il recupero delle residenze sabaude a Torino, cioè la Venaria Reale, la Palazzina di Caccia di Stùpinigi e la Galleria Sabauda). Il ministro è voluto comunque ritornare sul provvedimento entrato in vigore nel 2003 per cui i proventi del Lotto da quest'anno in poi andranno non solo al settore dei beni culturali, ma in generale a tutte le attività del ministero. «Grazie a questa norma - ha detto Urbani - abbiamo potuto salvare il cinema italiano, che purtroppo da noi andava dritto dritto verso la bancarotta». Quindi, nel triennio, al settore dello spettacolo andranno 130 milioni di euro (una novantina nel 2004). Ma i fondi disponibili per la salvaguardia e il restauro dei monumenti non diminuiranno, ha proseguito il ministro, «perché noi ci siamo inventati nuove fonti di finanziamento, facendoci approvare leggi ad hoc», un decreto legge già operativo per lo stanziamento, nel 2004, di 72 milioni di euro, la legge Asciutti che, sempre nell'anno in corso, ne fornirà altri 30, mentre altrettanti proverranno da Arcus, la società che gestisce il 3 degli investimenti in grandi infrastrutture e destinata a veder incrementare i gettiti.