Campilongo (Pd) chiede di tutelare la specificità del vecchio nucleo cittadino Due atti deliberativi del commissario per rendere il centro storico di Saronno off limits per il piano casa e chiedere compensazioni in termini di parcheggi e verde pubblico per tutti gli interventi realizzati in città: è la richiesta che arriva al commissario Giuliana Longhi dal Partito Democratico. A farsi portavoce della missiva, protocollata ieri mattina è Giuseppe Campilongo, ex assessore della giunta Porro rimasto in carica per sette ore e Roberto Barin eletto consigliere comunale nelle file del Pd alle ultime elezioni comunale. «Come cittadini - spiega Barin - ci sentiamo in dovere di attirare l'attenzione del commissario su queste tematiche per proteggere la nostra città e in particolare il centro storico da un'edificazione selvaggia». Ad entrare più nel dettaglio è Campilongo: «Nel recepire il Piano casa, la Regione Lombardia ha anche posto dei limiti di applicazione per tutelare le zone più sensibili delle città in modo che non si creino ampliamenti indiscriminati a scapito del paesaggio». la salvaguardia Così proprio per proteggere il centro storico saronnese dal Pd chiede al commissario di applicare tutte le salvaguardie possibili. «L'obiettivo è quello di rendere il centro storico, off limits per il piano casa, in quanto la realizzazione di interventi edilizi al di fuori di previsioni derivanti da specifiche indagini sulle caratteristiche storico, architettoniche e d'impianto urbanistico, rischiano di produrre modifiche non coerenti con il contesto». A preoccupare i democratici è anche la possibilità che vengano ampliate le abitazioni senza che si sia verificata la dotazione dei servizi, dalle strade alle fognature, per garantire un'adeguata qualità urbana. «In una città densamente popolata come Saronno ? continua Campolongo ? le conseguenze di un'azione indiscriminata possono essere gravi su diversi fronti da quello paesaggistico a quello della qualità della vita dei cittadini». Da qui anche la richiesta di un secondo atto deliberativo del commissario che dovrebbe prevedere in caso di applicazione del piano casa il reperimento di idonei spazi di parcheggio e di verde pubblico. «In questo modo chi vorrà approfittare del piano casa potrà farlo ma solo fuori dal centro storico e dopo aver restituito alla città un contributo in termini di parcheggi e verde pubblico». Il Pd insiste molto sulla necessità di un atto del commissario: «In mancanza di adozione di un preciso atto deliberativo si correrebbe il rischio di rifare errori già commessi in passato quando si è preferito risolvere i problemi legati alla rigidità degli strumenti urbanistici ricorrendo a procedure in deroga, che hanno comportato un uso non equilibrato del territorio». Sara Giudici