Perugia, 23 set - "La Regione si attivi per comprendere quali sono i reali intendimenti della Soprintendenza per i beni culturali architettonici e paesaggistici dell'Umbria in merito al possibile ridimensionamento degli uffici di Orvieto". Lo chiede il consigliere regionale di Forza Italia - Pdl Raffaele Nevi. Per l'esponente dell'opposizione a Palazzo Cesaroni, "la riduzione dell'apertura degli uffici dal tempo pieno a soli due giorni la settimana mal si concilia con le dichiarazioni del direttore regionale per i Beni Culturali, il quale parla di un potenziamento ma lascia presagire ad una possibile chiusura. Gli uffici orvietani, sin dagli anni '80, svolgono una funzione indispensabile in una citta' ricca di monumenti storici e artistici, in cui sussistono innumerevoli vincoli monumentali e paesaggistici. Questi uffici, inoltre, da sempre esercitano la loro funzione anche per i territori limitrofi come quello tuderte e amerino-narnese" Secondo Nevi "occorre far luce quanto prima - e' detto in una nota - sulle reali intenzioni della Soprintendenza dell'Umbria, su quali sono le vere motivazioni del trasferimento del personale finora impiegato negli uffici orvietani a Perugia, per evitare che la citta' Orvieto venga privata di tali uffici, messi peraltro a disposizione gratuitamente dall'Opera del Duomo".
UMBRIA: NEVI (FI-PDL), NO A RIDIMENSIONAMENTO SOPRINTENDENZA ORVIETO
Perugia, 23 set - 'La Regione si attivi per comprendere quali sono i reali intendimenti della Soprintendenza per i beni culturali architettonici e paesaggistici dell'Umbria in merito al possibile ridimensionamento degli uffici di Orvieto'. Lo chiede il consigliere regionale di Forza Italia - Pdl Raffaele Nevi. Per l'esponente dell'opposizione a Palazzo Cesaroni, 'la riduzione dell'apertura degli uffici dal tempo pieno a soli due giorni la settimana mal si concilia con le dichiarazioni del direttore regionale per i Beni Culturali, il quale parla di un potenziamento ma lascia presagire ad una possibile chiusura. Gli uffici orvietani, sin dagli anni '80, svolgono una funzione indispensabile in una citta' ricca di monumenti storici e artistici, in cui sussistono innumerevoli vincoli monumentali e paesaggistici. Questi uffici, inoltre, da sempre esercitano la loro funzione anche per i territori limitrofi come quello tuderte e amerino-narnese' Secondo Nevi 'occorre far luce quanto prima - e' detto in una nota - sulle reali intenzioni della Soprintendenza dell'Umbria, su quali sono le vere motivazioni del trasferimento del personale finora impiegato negli uffici orvietani a Perugia, per evitare che la citta' Orvieto venga privata di tali uffici, messi peraltro a disposizione gratuitamente dall'Opera del Duomo'.
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