Il nodo Le associazioni al Comune: regolamento pubblico sul web Stop alla logica di appalti e subappalti e spazio a una gestione trasparente del verde urbano. Lo chiedono a gran voce le associazioni ambientaliste veronesi, Legambiente, Wwf, Italia Nostra e Lipu; dopo le recenti polemiche dovute all'abbattimento del pioppo secolare di Castelvecchio. «La gestione del verde deve essere pianificata seriamente e non può essere limitata alle sole iniziative estemporanee di tecnici e assessori dice Lorenzo Albi, presidente della sezione provinciale di Legambiente -. Abbiamo collaborato con l'amministrazione comunale alla stesura di un regolamento che disciplina le attività di gestione del verde urbano, ma una volta approvato (più di un anno fa) è rimasto nel cassetto e nessuno fa nulla». Con inevitabili ripercussioni sulla salute degli alberi cittadini, denunciano le associazioni. «Si pensi ai lecci di Corso Porta Nuova dichiara Alberto Ballestriero, vice-presidente di Italia Nostra - . Hanno dei tornelli di appena 80 centimetri di larghezza e le loro radici faticano a crescere nel cemento». Il problema sollevato dalle associazioni è quello della totale assenza di programmazione. Un disagio che si ripercuote anche sull'attribuzione delle responsabilità. «Il comune dice di aver delegato all'Amia la gestione, l'Amia dice che spetta al comune - attaccano gli ambientalisti - , è un continuo palleggio». E intanto continuano potature estemporanee e interventi dettati da altre necessità quali la manutenzione delle strade o delle linee telefoniche. «L'azienda chiamata a riparare un danno alla rete fognaria estirpa senza problemi una pianta che si trova sopra le tubature denunciano le associazioni - . Questo è il frutto degli appalti. Se il piano del verde fosse attualizzato nel concreto, prima di ogni intervento si saprebbe effettivamente cosa fare». La questione riguarda anche la comunicazione. «Vorremmo che il regolamento fosse reso pubblico sul sito del comune o in altra maniera, i cittadini devono essere informati degli interventi - continuano -. Altrimenti, come nel caso di Castelvecchio, sono solo le associazioni a conoscere il destino degli alberi e poi si scatenano le polemiche e le sorprese ». E.P.
VERONA L'appello degli ambientalisti: Gestione trasparente del verde
Le associazioni ambientaliste veronesi, Legambiente, Wwf, Italia Nostra e Lipu, hanno denunciato la mancanza di programmazione nella gestione del verde urbano a Verona. Il regolamento pubblico sul web, approvato più di un anno fa, è rimasto inattivo. Le associazioni chiedono una gestione trasparente del verde urbano e la pubblicazione del regolamento sul sito del comune. Sostengono che gli appalti e i subappalti hanno portato a interventi estemporanei e a una mancanza di responsabilità. Denunciano anche la mancanza di comunicazione e la possibilità che gli alberi vengano abbattuti senza il consenso delle associazioni.
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