L'iniziativa di Amaci Amaci. Non è un invito, ma un acronimo che raccoglie una trentina di Musei d'Arte Contemporanea d'Italia alla ricerca di strategie per diffondere la cultura del contemporaneo. Per la prima volta Amaci, presieduto da Gabriella Belli, direttrice del Mart di Trento e Rovereto, ha scelto Verona (in coincidenza con ArtVerona appena conclusasi) come sede di incontro, in quel Palazzo Forti in attesa di essere venduto, con una Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea in attesa di avere un direttore (per il momento è stata annunciato un comitato scientifico diretto da Paola Marini, con Gabriella Belli del Mart e Daniel Soutif, ex direttore del Pompidou di Parigi e del Pecci di Prato, ma le strategie non sono ancora state dichiarate), e di essere forse trasferita altrove. Ma di questa situazione specifica non hanno parlato i soci di Amaci: «In generale la politica in Italia - spiega il segretario generale Cristian Valsecchi - non ha ancora assimilato l'importanza del contemporaneo e il confronto con quanto accade nel resto d'Europa è sconfortante. Un esempio su tutti: i nostri musei soci non ricevono tutti insieme contributi pubblici paragonabili a quelli che riceve il solo Pompidou dallo stato francese. Quando si confrontano i dati di affluenza del pubblico ai musei stranieri bisogna tener conto anche di questo ». E se Palazzo Forti è una realtà museale attualmente silenziata di fronte a costi giudicati insostenibili, l'associazione insiste su una cosa: «Impossibile pensare per i musei a ritorni economici immediati, ragionare solo in termini di attrazione turistica è fallimentare, così come pensare che le grandi mostre facciano la fortuna delle città. Spesso lasciano solo il vuoto». Tra le strategie di sensibilizzazione di Amaci la Giornata del Contemporaneo, che quest'anno cadrà il prossimo 3 ottobre. A Verona l'offerta istituzionale è di alcune visite guidate gratuite alle due mostre in corso a Palazzo Forti. Diverse le gallerie e le associazioni private che aprono esposizioni, info su www.amaci.it.
VENETO - I musei d'arte in rete: In Italia pochi fondi
L'associazione Amaci, che riunisce 35 musei d'arte contemporanea in Italia, ha organizzato un incontro a Verona per discutere strategie di diffusione della cultura del contemporaneo. Il presidente Gabriella Belli ha sottolineato che la politica italiana non ha ancora riconosciuto l'importanza del contemporaneo e che i musei soci non ricevono contributi pubblici paragonabili a quelli del Pompidou francese. Amaci insiste su una strategia di sensibilizzazione, come la Giornata del Contemporaneo, che si terrà il 3 ottobre, e promuove l'apertura di esposizioni in gallerie e associazioni private.
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