Insorgono associazioni e Uil I poteri del commissario straordinario al nuovo Palazzo del Cinema, Vincenzo Spaziante, si allargano mese dopo mese fra forti ottocenteschi a Malamocco e storici hotel del lungomare. Le associazioni ambientaliste e pure la Uil, però, insorgono. A scatenare polemiche e annunciati ricorsi al Tar, l'allargamento dei poteri straordinari del commissario fino al forte austriaco di Malamocco che si trova dove c'è l'ex residence Inpdap e che rientra nel piano che prevede un albergo con piscina, beauty farm, 40 villette. Contro questa ipotesi in un'area tutelata dal Palav scende in campo il fronte ambientalista. Che parte da una domanda: che c'entra il forte di Malamocco con il nuovo palazzo del cinema? «Nulla di strano - dice Spaziante - il progetto di un palazzo del cinema e dei congressi, non solo per l'impegno economico che comporta ma anche per l'occasione di rilancio dell'intera isola va gestito in una prospettiva più ampia, che coinvolge la vendita dell'ospedale al mare in primis ma anche gli altri centri nodali del territorio, ha senso trattarli tutti insieme ». Spaziante sottolinea anche che il progetto globale di Malamocco è un'eredità già avvallata della Sovrintendenza. Ma a scatenare un mare di proteste e di accuse di speculazione c'è anche il fatto che il parere della commissione di Salvaguardia su tutto, non solo sul palazzo del cinema, potrebbe essere aggirato con i poteri straordinari del commissario. Un vero e proprio colpo di mano politico, denuncia il segretario generale della Uil dei Beni culturali Gianfranco Cerasoli che si appella al ministro Sandro Bondi per fermare «lo scempio del forte di Malamocco». «E' un esempio di violazione palese del codice dei Beni Culturali e del paesaggio - dice Cerasoli - Qui vengono aggirati tutti i vincoli, per soddisfare le esigenze dei privati che investono, appunto, nell'ambiguità dell'applicazione della legge». Le associazioni del Lido hanno scritto un appello a tutti gli organi competenti, dal ministro al sindaco alle soprintendenze. «serve un progetto più rispettoso dell'ambiente», dice Federico Antinori. Per Italia nostra è «un caso gravissimo che un'ulteriore competenza ordinaria venga sottratta attraverso il commissariamento. Venezia è città di fatto sotto tutela con Commissari al moto ondoso, ai fanghi, al porto all"alluvione', al passante». Spaziante parla di necessità di una visione unitaria e di procedure più «snelle e tempestive » come la conferenza dei servizi in programma per oggi a Ca' Farsetti proprio sul futuro del forte, ma le critiche vanno oltre. Secondo il Palav in quell'area sono consentiti esclusivamente interventi di manutenzione invece, dice Cerasoli «tra albergo, villette, garage e piscina, non sono meno di 16.000 mq di edificato su una superficie di circa 70.000 mq». Fra i compiti del commissario ci sarà anche la supervisione sulla riqualificazione di Excelsior e Des Bains di proprietà della Est Capital di Gianfranco Mossetto (con aumenti di volumetria e riconversione parziale in residenza) come il complesso di Malamocco.