Il caso Addio al vecchio Ente. Nel consiglio di gestione Azzolini, De Feo, Onofaro e Parrella Oggi l'ufficializzazione. Termina il commissariamento di Sciarelli Una nomina a sorpersa, quella del professor Giuseppe Galasso, che sarà ufficializzata oggi: lo storico guiderà la Fondazione Ville Vesuviane. La nomina è stata effettuata dal Consiglio di gestione. Si conclude così l'iter di un organismo che ha il compito di gestire l'imponente patrimonio vesuviano (122 ville), dopo la trasformazione dell'Ente operata da un decreto del ministro Bondi del luglio scorso. Il professor Galasso ha mantiene il più stretto riserbo, ma è sicuro che già da oggi incontrerà il segretario della Fondazione, l'architetto Paolo Romanello, per fare il punto della situazione. Il professore, i cui più stretti collaboratori annunciano la «sorpresa per la nomina», dovrà operare un rapido giro d'orizzonte per comprendere a che punto è il patrimonio della Fondazione, capire come e dove intervenire e mettere in campo politiche utili al rilancio delle ville. Finora l'Ente era stato guidato da Arnaldo Sciarelli, un commissariamento durato circa due anni. L'Ente è bene ricordarlo in tutto questo tempo ha vissuto vicende che hanno creato qualche contraccolpo alle sue attività. Infatti da più parti s'invocava un'accelerazione del processo di trasformazione. L'ultima manifestazione, in ordine di tempo, è stata quella del «Festival delle Ville » (dal 3 luglio al 2 agosto), giunto alla ventiduesima edizione. A fare da sfondo le meravigliose e storiche magioni settecentesche, costruite tra le campagne e la costa del Golfo di Napoli, nei territori da San Giovanni a Teduccio a Torre Annunziata. Un elenco solo indicativo comprende ben 122 ville del XVIII secolo. Già alla fine del Seicento, erano sorte varie ville di nobili, attratti dal clima dolce di queste zone, dalla fertilità del suolo, dalla salubrità dell'aria e dal fascino del Vesuvio. Di molte ville sono noti nomi degli autori e sono quelli dei più famosi architetti operanti a Napoli nel 700: Luigi Vanvitelli, Ferdinando Fuga, Ferdinando Sanfelice, Domenico Antonio Vaccaro. Le ville sono opere pregevoli di un misurato tardo barocco, che spesso tende al rococò; qualcuna di questeannuncia già lo stile neoclassico. Ercolano possiede alcuni degli esempi più belli di tutto il vasto patrimonio architettonico delle ville settecentesche; sono per lo più situate sull'attuale Corso Resina, che è una parte dell'antica via delle Calabrie: Villa Campolieto, Villa Favorita, Villa Durante, Villa Aprile, Villa Signorini ed altre. Un tratto di questa strada (da Villa De Bisogno di Casaluce al limite con Torre del Greco) meritò l'appellativo di «Miglio d'Oro» e conserva tuttora un suo segreto fascino e si fa apprezzare in tutto il suo splendore specialmente all'alba e al tramonto, quando la luce non troppo viva permette di cogliere in ogni sfumatura le stupende linee architettoniche d'ogni particolare. La Fondazione. Funzioni e competenze E' del 16 luglio scorso il decreto col quale il ministro Bondi sancisce la trasformazione dell'Ente Ville Vesuviane (fondato nel lontano 1971) in Fondazione di diritto privato. Il nuovo consiglio di gestione è costituito da Giuseppe Galasso (che riveste anche la carica di presidente), storico, titolare della cattedra di Storia medievale e moderna nell'Università Federico II e meridionalista di antica data; Claudio Azzolini , già parlamentare europeo, forzista della prima ora, oggi esponente di spicco del Pdl partenopeo; Diana De Feo, napoletana, senatrice del Pdl, consorte del noto direttore del Tg4 Emilio Fede; Salvatore Onofaro, sindaco di Qualiano e architetto; Emilio Parrella , cardiologo, già sindaco di Portici. La Fondazione, si legge nello Statuto, tra le altre cose «ha lo scopo di provvedere alla conservazione, al restauro e alla valorizzazione del patrimonio artistico costituito dalle 122 ville vesuviane del secolo XVIII, con i relativi parchi e giardini, di cui abbia la legittima disponibilità». Monumenti e ricostruzione «Napoli 1943. I monumenti e la ricostruzione»: da oggi alle 16 fino a domenica, a Palazzo reale, convegno di studi promosso dalla Soprintendenza per i beni architettonici in collaborazione col Dipartimento di Storia dell'architettura della Federico II. Il convegno approfondirà i principali episodi dell'attività dell'allora Soprintendenza ai monumenti di Napoli tra il 1943 e il 1956, volta al recupero degli edifici storici e dei luoghi significativi della città colpiti durante della seconda guerra mondiale: dalle chiese di Santa Chiara (foto), Monteoliveto e Sant'Eligio, alla zona del Porto, all'insula di Palazzo reale.
NAPOLI Fondazione Ville Vesuviane, Galasso eletto presidente
Il Consiglio di gestione Azzolini ha ufficializzato la nomina del professor Giuseppe Galasso alla presidenza della Fondazione Ville Vesuviane. La Fondazione è stata creata dal decreto del ministro Bondi nel luglio scorso, trasformando l'Ente Ville Vesuviane. La Fondazione ha lo scopo di conservare, restaurare e valorizzare il patrimonio artistico delle 122 ville vesuviane del XVIII secolo. Il professor Galasso, storico e meridionalista, sarà il nuovo presidente della Fondazione. La nomina è stata effettuata dal Consiglio di gestione, composto da Claudio Azzolini, Diana De Feo, Salvatore Onofaro e Emilio Parrella.
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