Chiedono la demolizione totale della galleria commerciale in costruzione dietro la Fortezza da basso, su Largo Caduti nei Lager, che si sia realizzando insieme al parcheggio sotterraneo. Sono i «Comitati dei cittadini», che, come tali, si presentano anche alle prossime elezioni amministrative. Ieri mattina, per rilanciare la protesta contro quello che definiscono uno scempio e contro il quale hanno presentalo un esposto alla magistratura l'8 aprile scorso (per cui i lavori sono attualmente bloccati), hanno chiesto (e ottenuto) un incontro con la soprintendente vicaria ai beni architettonici. Paola Grifoni. Ma prima di salire da lei, hanno steso un lungo striscione in piazza Pitti con su scritto: « Giù le mani dalla Fortezza, demolire Io scempio». L'incontro con la soprintendente è durato circa 30 minuti. I comitati le hanno consegnato una lettera nella quale, fra l'altro, si ribadiscono le richieste: «Siamo a chiederle, per quanto di sua competenza, che lo scempio già realizzato sia integralmente rimosso e sostituito con una soluzione che veramente rispetti le esigenze di conservazione di un bene culturale dell'importanza della Fortezza». Nella lettera si ricorda ancora come la Fortezza, dal 1984 sia tutelata da un ulteriore vincolo di rispetto per le strutture architettoniche e anche per il verde che la circonda. Si denuncia ancora non solo «la negazione visuale e della prospettiva del bastione della Fortezza...ma anche la distanza del corpo interrato che non ha rispettato la giusta distanza dai bastioni della Fortezza e da quella dell'originario fossato che la circonda». Vale la pena ricordare per i distratti quanto sta accadendo alla Fortezza: si sta costruendo sì un parcheggio sotterraneo a due piani; ma invece che lasciare intatto il piano di calpestio in superficie con un semplice prato (come in moltissimi, forse, avevano immaginato che sarebbe stato ) il progetto ha previsto la costruzione anche di una «galleria» commerciale di circa Top metri che si addossa ai bastioni e che copre in parte le linee e le mura della Fortezza. Alcuni giorni fa c'era stato l'annuncio di un accordo Soprintendenza-Comune per correggere il progetto: meno «galleria» anche in altezza; più distanza dai bastioni. Per i comitati, tutto questo non basta: chiedono che in superficie non ci sia che il prato. «L'incontro con la Soprintendenza? Positivo - commenta Mario Bencivenni dei comitati - Ci ha spiegato che la situazione è ingarbugliata e che quello che si è ottenuto è di rivedere il progetto. Una soluzione, però, che noi non accettiamo. Sono solo elementi di mitigazione. Così continueremo a chiedere che si rimuova lo scempio alla radice». Circola una sensazione su questa storia: che si stia facendo un errore, costruendo la «galleria» sembra un sentimento davvero condiviso da molti. Ma il problema sarebbero i costi per rimediare: ammesso l'errore, per demolire e rifare, i costi sarebbero altissimi. E così, si media con le ««correzioni». A meno che la Procura non la pensi diversamente.