Congresso Mazzoli in testa Una riunione interna al partito, un documento approvato all'unanimità che è frutto delle diverse anime nel Pd. Il risultato, però, è uno: dopo le accuse mosse dal segretario regionale Roberto Morassut, sullo spirito troppo «consociativo» dell'opposizione ad Alemanno, il Partito democratico del Comune prende le distanze dall'ex assessore all'urbanistica della giunta Veltroni. Saranno schermaglie pre-congressuali (Morassut è il candidato nel Lazio della mozione Franceschini, il capogruppo comunale Umberto Marroni è dalemiano e sta con Bersani), però il dato ha una sua rilevanza. «Le critiche - si legge nel documento, approvato dopo una riunione a via delle Vergini - di cui è stato fatto oggetto il gruppo consiliare in Campidoglio da parte di illustri esponenti del Pd non ci paiono condivisibili ». Nel testo non ci sono nomi, ma il riferimento e il messaggio sono fin troppo evidenti: «Riteniamo - si legge ancora - che la competizione congressuale non debba trascendere fino a lanciare accuse politiche sommarie. Tutti coloro che sono impegnati nella dialettica congressuale in tutte le mozioni distinguano il livello istituzionale da quello del partito. Il lavoro del gruppo Pd-Campidoglio, secondo i consiglieri, «è sempre stato improntato a evidenziare l'incapacità, le inadempienze e i regressi imposti alla città da Alemanno». Si invoca la tregua, almeno per ora: «Ne parleremo nel congresso cittadino. Ma ci asterremo dalla polemica: pensiamo alla Regione alla riconquista di Roma. Invitiamo i dirigenti del Pd ad un comportamento più sobrio e costruttivo, evitando polemiche che rischiano di danneggiare l'immagine del partito». E Riccardo Milana, segretario romano, ha aggiunto: «Le responsabilità vanno condivise: da Morassut serve un comportamento più sobrio». Qualche consigliere avrebbe voluto inserire riferimenti precisi alla gestione Veltroni-Morassut, ma alcuni elementi sono stati «sfrondati». Nelle votazioni per la segreteria regionale, il Pd ha diffuso i dati del 20 dei circoli votanti: Alessandro Mazzoli, candidato di D'Alema, è avanti col 46,8; Morassut è al 41,9, Ileana Argetin all'11,2. Piero Marrazzo ha commen-tato: «Sono il presidente di tutti, in questa fase farò da garante». (E. Men.)
LAZIO - E il Pd capitolino vota unanime contro Morassut
Il Partito Democratico del Comune (Pd-C) ha approvato un documento che prende le distanze dall'ex assessore all'urbanistica Roberto Morassut, accusato di aver lanciato accuse politiche sommarie contro il gruppo consiliare. Il documento, approvato all'unanimità, invita i dirigenti del Pd ad un comportamento più sobrio e costruttivo, evitando polemiche che potrebbero danneggiare l'immagine del partito. Il segretario regionale Riccardo Milana ha aggiunto che le responsabilità vanno condivise e che Morassut deve comportarsi in modo più sobrio. Il documento non menziona nomi specifici, ma il riferimento a Morassut è evidente.
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