Arte L'impegno del direttore di Rai Educational: «Lo trasformerò in luogo di discussione e confronto» Viene subito da pensare a Federico Zeri che dagli studi di «Mixer» (correva l'anno 1988) metteva in forse l'autenticità del Trono Ludovisi. O, più recentemente, a «Rai Educational» e al suo canale tematico «Art News» che si propone «di tenere informato lo spettatore su tutto ciò che è arte». L'annuncio della candidatura di Giovanni Minoli (padre appunto di «Mixer», direttore di «Rai Educational» nonché di «Rai Storia ») alla presidenza del consiglio d'amministrazione del Castello di Rivoli (attualmente presieduto da Cesare Annibaldi) può dunque sorprendere, ma fino a un certo punto. «Il Castello di Rivoli è una struttura prestigiosa, di livello internazionale, che ha solo bisogno di essere valorizzata dice Minoli . In che modo? Stabilendo un filo diretto tra le grandi mostre e la collezione, rendendolo più vivibile dai giovani, trasformandolo in luogo di scambio e di confronto». L'ufficializzazione della nomina di Minoli (giornalista e grande comunicatore) arriverà martedì prossimo, con il consiglio di amministrazione, ma i giochi sembrano fatti visto che i soci di maggioranza (la Regione Piemonte, la Fondazione Crt) appoggiano dichiaratamente Minoli (il suo nome è stato fatto proprio dalla presidente Mercedes Bresso e dall'assessore alla cultura Gianni Oliva ma ha il via libera, tra gli altri, anche da Provincia e Lega). Minoli, nato a Torino nel 1945, non dimentica le radici: «Il fatto che io sia torinese è un motivo in più, come il fatto che sia stato grande amico di Marco Rivetti, uno dei fondatori». I problemi, per lui, cominceranno forse con la nomina del direttore: il 31 ottobre scade il mandato ad interim di Carolyn Christov-Bagargiev, i gossip parlano di Andrea Bellini (il favorito già direttore di «Artissima »), Carlos Basualdo, Massimiliano Gioni, Daniel Birnbaum. Spiega Minoli: «Il direttore sarà l'anima artistica del Castello, lavoreremo uno a fianco dell'altro »; precisa Oliva: «Ci piacerebbe un giovane, perché l'arte contemporanea si consuma rapidamente». Secondo Minoli essenziale sarà, comunque, rendere il Castello di Rivoli «una realtà dinamica» (viene da pensare alla Tate o al Moma). I dati, d'altra parte, parlano chiaro: in un anno il museo diretto fino allo scorso dicembre da Ida Giannelli ha avuto 110mila visitatori, contro i 900mila di Venaria.
Sorpresa al Castello di Rivoli, Minoli sarà presidente
Il direttore di Rai Educational, Giovanni Minoli, è stato nominato alla presidenza del consiglio d'amministrazione del Castello di Rivoli. Minoli, nato a Torino, ha un passato legato all'arte e alla cultura, e ha già espresso l'importanza di valorizzare il Castello di Rivoli. Il suo mandato inizia il 1° novembre. Il nuovo direttore sostituirà Carolyn Christov-Bagargiev, la quale scende dal suo mandato ad interim il 31 ottobre. Minoli ha già espresso l'importanza di rendere il Castello di Rivoli una realtà dinamica, con un'attenzione particolare alla collezione e alle mostre. Il museo ha avuto 110mila visitatori in un anno, contro i 900mila di Venaria.
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