Renzi: esclusi per sempre ibinari al Duomo. Sullo sfondo la legge speciale Il sindaco Renzi fuga i dubbi: la pedonalizzazione non arriva da sola, «quando si pedonalizza si pedonalizza tutto», dice dopo la giunta di ieri di fronte ai cancelli della Seves. E la mossa porta il disgelo tra il governo e il Comune di Firenze. Scongela il tavolo tecnico con il governo ma soprattutto la legge speciale per Firenze. Da Palazzo Vecchio però c'è una secca smentita: «Le due cose non sono collegate». Il ministro Sandro Bondi prima si felicita con il sindaco Renzi per la scelta di non far passare più nessun mezzo dal Duomo, poi apre al «tavolo tecnico». Quello strumento cioè, nato durante l'amministrazione Domenici ma mai partito finora concretamente, che deve affrontare i nodi tramvia, Loggia di Isozaki, Grandi Uffizi, gestione unitaria dei musei statali e comunali, Maggio musicale e il suo nuovo auditorium. Con il pensiero rivolto alla legge speciale. Bondi esprime «grande soddisfazione per la decisione del sindaco di Firenze di pedonalizzare l'area del Duomo annullando definitivamente il progetto della linea tramviaria», e poi annuncia: «Sono lieto che le ragioni che noi abbiamo evidenziato da molto tempo siano state accolte dalla nuova amministrazione. A questo punto può avere inizio il percorso del tavolo tecnico in merito ai problemi relativi alla città di Firenze». Una consecutio temporum che non pare casuale. Ma è proprio così? Via i tram definitivamente dal Duomo? «Beh, la pedonalizzazione prevede l'esclusione del tram: quando si pedonalizza, si pedonalizza tutto. I fiorentini hanno ora slanci di entusiasmo, quando i furbi poi smetteranno di passare dal centro cominceranno le polemiche. Ma non ne potevamo più dello scontro costante fra quelli che ce l'hanno con la tramvia e quelli che ce l'hanno con l'autobus: una città spaccata tra guelfi e ghibellini. Penso che Firenze abbia bisogno di unità. Perché piazza del Duomo vorrei che fosse definita non lo spartitraffico più elegante del mondo ma la piazza più bella del mondo», dice Renzi. E così, ribadendo la battuta sul Duomo di Alberto Arbasino già citata in consiglio comunale, Renzi mette la parola fine al passaggio dal Duomo della tramvia. Ma l'apertura al governo sulla tramvia serve davvero a scongelare i rapporti? E così ottenere la legge speciale? No, dice il vicesindaco Dario Nardella: «Domani (oggi ndr ) il sindaco presenterà alla stampa estera la pedonalizzazione e parlerà in conferenza stampa credo anche del tavolo tecnico. Mi pare un segnale molto positivo che ci aspettavamo, a prescindere dalla soluzione che abbiamo preso sul Duomo dice Nardella ma non c'è alcun collegamento tra la scelta della pedonalizzazione e il tavolo tecnico: il tavolo è stato chiesto in tempi non sospetti. E, anche se non era partito, ci stavamo già lavorando ». Per Mario Razzanelli, di «Firenze c'è», anche con la pedonalizzazione, la vicenda tramvia non finisce qua: «Concordo con Bondi che è stato un successo evitare il passaggio della tramvia dal Duomo e ritengo giusta l'idea di riaprire il tavolo tecnico. Ma i problemi della tramvia non sono del tutto risolti: la linea 3 (Careggi- piazza Libertà) rappresenta un problema altrettanto importante quanto lo era il passaggio dal Duomo». E l'associazione «Firenze città ciclabile» chiede, dopo la pedonalizzazione, «vere piste ciclabili» in centro.