La Lombardia può essere considerata la capitale della cultura in Italia: quasi un'impresa su 5 (13.583 su oltre 70 mila) è attiva qui. E rispetto allo scorso anno il trend è in crescita dello 0,4 per cento. Da domani a sabato a Monza, si svolgerà il primo Forum dell'Unesco sulle industrie culturali a Villa Reale si raduneranno oltre 200 partecipanti, con 46 relatori di caratura internazionale. La tre giorni di dibattiti ed eventi collaterali, costata 1,5 milioni, porta anche un sicuro indotto, a partire dai 3 alberghi (170 camere) completi. Tra i protagonisti annunciati il direttore generale dell'Unesco, Koichiro Matsuura, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il presidente di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti, il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci, ma anche la designer Agata Ruiz De la Prada, la principessa Beatrice di Borbone, il ministro della Cultura del Babrein May Al-Khalifa. L'obiettivo è confrontarsi sui temi dell'industria culturale, dell'artigianato di qualità, del design e della moda, come chiavistelli per uscire dalla crisi internazionale e per lo sviluppo sostenibile. «Non è un caso che un appuntamento di tale portata si svolga a Monza e in Lombardia ha sottolineato Massimo Zanello, assessore regionale alle Culture -. Da noi ci sono 397 musei, 2.153 biblioteche, 356 teatri e circa 100mila edifici di interesse storico-artistico». La Lombardia, inoltre, conta numerosi siti riconosciuti patrimonio dall'Unesco. A Graffiti camuni, Sacri monti, Crespi d'Adda, Ferrovia del Bernina e Santa Maria delle Grazie si è recentemente aggiunto Mantova-Sabbioneta. Non solo beni culturali, ma anche imprese: secondo l'Ufficio studi della camera di Commercio di Monza e Brianza, le imprese lombarde legate alla cultura operano, tra l'altro, nell'editoria (dove sono 7.523), nel settore cinematografico (1.583) e nelle attività di restauro e creazioni artistico letterarie (3.863). In un anno sono cresciute dello 0,4, con percentuali maggiori a Lecco (3,4), a Mantova (3,3) e a Bergamo (3). In calo risulta solo Como (-4,4).La più alta concentrazione si trova a Milano (7.443 imprese), seguita da Brescia (1.108), Bergamo (956), Varese (841) e Monza e Brianza (753). «In Brianza la dimensione culturale e quella produttiva - sottolinea Dario Visconti, vice presidente vicario della Camera di commercio sono correlate, impegnate in una costante ricerca della qualità, dell'innovazione, capace di interpretare i nostri bisogni e le nostre identità». E proprio la Brianza, con il suo gioiello piermariniano che in passato ha ospitato nobili e teste coronate di mezza Europa, potrebbe diventare sede permanente del Forum. Anche se la concorrenza di altre città è forte. Intanto la città si è tirata a lucido. In particolare per Villa Reale, per la quale è stato definito il progetto di riqualificazione: 111 milioni di euro per ospitare un museo, collezioni, laboratori, ricevimenti, attività scientifiche, ricettività private e wellness. A pilotare l'intervento il Consorzio formato da Comune di Monza, Comune di Milano (in attesa della delibera), Regione e Ministero dei Beni Culturali.