Un patrimonio artistico spesso sottovalutato, per non dire sconosciuto. Far passare il concetto che Milano, oltre alla capitale della finanza e della moda, sia anche una città d'arte è una sfida sinora rimasta nel cassetto. Ma l'avvicinarsi dell'Expo sta spingendo in questi mesi istituzioni e soggetti privati a promuovere chiese e palazzi. L'ultima iniziativa, «Milano nei cantieri dell'arte», arriva da Assimpredil-Ance. Nell'insolita veste di divulgatori dei beni culturali i costruttori milanesi lanciano un calendario di visite guidate e convegni sul restauro. L'iniziativa si svolgerà tra il 25 e il 26 settembre in occasione delle Giornate europee del territorio e prevede una serie di dibattiti (per lunedì è prevista la partecipazione del ministro Mariastella Gelmini) e di sopralluoghi tra i monumenti della Milano rinascimentale. Si punta alla riscoperta di Cà Granda, sede dell'Università statale, della Cappella dei Portinari, del complesso di Santa Maria delle Grazie, del Palazzo Carmagnola, di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso e infine dei Navigli. Tutte le visite sono aperte al pubblico, basta prenotare presso la segreteria di Assimpredil-Ance. Ci sarà spazio anche per il teatro con lo spettacolo Leonardo nella Milano di Ludovico il Moro a cura della Compagnia degli appesi che si terrà venerdì sera a Santa Maria in Chiesa Rossa. L'appuntamento sarà replicato ogni due anni nel 2011 e nel 2013 quando le visite saranno dedicate ai monumenti più recenti e si concluderà nel 2015 con l'elaborazione di percorsi su misura per l'Expo, quando sono attesi 29 milioni di visitatori. «È un progetto ha spiegato Carlo De Albertis, presidente di Assimpredil che nasce dall'idea di rendere sinergici il mondo del lavoro e quello della cultura, nella consapevolezza che il patrimonio storico della città rappresenta un potenziale artistico formidabile». L'iniziativa ha ottenuto l'applauso convinto di tutte le istituzioni locali e la partecipazione di Camera di Commercio e Soprintendenza ai Beni culturali e la collaborazione della Diocesi. Per il presidente della Regione Roberto Formigoni la Lombardia ha tutti numeri per essere riconosciuta regione d'arte ricca com'è di 397 musei, 2.153 biblioteche, 356 teatri e circa 1OOmila edifici di interesse storico-artistico. «Valorizzare ogni piazza o cortile della città insieme ai privati» è l'impegno preso dal sindaco Letizia Moratti proprio in vista dell'Expo.