La Provincia: a Palazzo Marino un sollecito sui tempi La Moratti avrà un mese per sbloccare i progetti contestati Lassociazione costruttori apre al nuovo Piano del territorio Dietro alla guerra con il Comune sullurbanistica anche una situazione finanziaria difficile che la crisi ha aggravato Perdite e debiti, i guai di Ligresti La holding Sinergia non riesce a far fronte alle scadenze con le banche ETTORE LIVINI Limpero milanese di Salvatore Ligresti è un gigantesco Monòpoli fatto di grattacieli e stalle, ospedali avveniristici e cascine, con due spade di Damocle sul capo: un nuovo Piano di governo del territorio che rischia di far saltare le speculazioni dellingegnere e (soprattutto, dicono i maligni) una situazione finanziaria personale che si è un po deteriorata negli ultimi tempi. Costringendo luomo che ha costruito le sue fortune grazie ai buoni rapporti con la politica a rompere lapparente pace sociale del mattone meneghino, chiedendo il commissariamento di Palazzo Marino pur di sbloccare i suoi progetti. ALESSIA GALLIONE La bomba del caso Ligresti, per ora, sembra essere disinnescata. «Non credo ci siano le condizioni per un commissariamento», dice Guido Podestà. Lasciando intravedere una via duscita allimpasse istituzionale: tre società del gruppo del costruttore hanno presentato a Palazzo Isimbardi la richiesta di nominare un commissario ad acta per sbloccare in Comune altrettanti progetti edilizi. Ma per il presidente della Provincia non sarà necessario arrivare a tanto. Basterà «un sollecito al Comune in modo tale che i tempi di risposta siano più veloci». Un invito a fare in fretta, entro 30 giorni. «Lasciando comunque a Palazzo Marino la possibilità di valutare gli strumenti più adatti», precisa. Ma la battaglia sullurbanistica non è finita. La partita vera si chiama Pgt: il Piano di governo del territorio che disegnerà la Milano dei prossimi trentanni. Le «nuove regole», per dirla con Letizia Moratti. Che ha ribadito soddisfazione per il via libera della maggioranza in Consiglio ad approvare il documento secondo scadenze serrate. Il confronto decisivo con i vertici del centrodestra, però, deve ancora avvenire. E Podestà - che è anche coordinatore regionale del Pdl - lo fa capire: «Il Pgt è un provvedimento in discussione: ne ragioneremo a livello di partito». Ci provano così, i due esponenti del centrodestra, ad abbassare i toni del loro primo scontro. Depotenziando dal punto di vista politico la lettera che verrà spedita tra giovedì e venerdì da Palazzo Isimbardi sul caso aperto dallimmobiliarista. Solo una pratica da «notaio», lha definita Podestà. Di un ente, la Provincia, chiamato a far rispettare la legge regionale 12. Lo dice anche il sindaco: «Quello che la Provincia farà nel quadro della legge regionale a noi andrà bene». Una norma a cui può appellarsi un costruttore di fronte allinerzia di unamministrazione. Per velocizzare una risposta che, si fa capire, le società del gruppo Ligresti aspettano da troppo: «La legge regionale mira a far sì che vi siano tempi certi e che lamministrazione non ritardi gli atti. La Provincia li valuta e invita il Comune ad accelerare liter attraverso un sollecito», spiega Podestà. Sul Pgt lassessore Carlo Masseroli si dice sicuro: «Parte da una visione dello sviluppo della città e non dalla proprietà delle aree: su questo andiamo avanti. Non sono un cementificatore né un paladino del verde. Ma qualsiasi operatore, per lavorare a Milano, dovrà allinearsi allinteresse pubblico». Moratti e Podestà si sono incontrati "in casa" dellassociazione dei costruttori che presentava un ciclo di visite a monumenti restaurati. E il presidente di Assimpredil Ance, Claudio De Albertis, dà un primo giudizio sul Pgt: «Aspettiamo di conoscere i dettagli, ma da quello che abbiamo visto non è negativo». La "perequazione", la Borsa delle volumetrie, non gli dispiace: «Dipenderà da come verrà applicatà. Mi auguro che la strategia si trasformi in uno strumento efficace».