I sindaci della Piana storcono il naso "Matteo? Avventato e approssimativo" Gheri, Scandicci: "Su queste decisioni avremmo dovuto essere coinvolti" Chini, Campi: "La politica è una cosa seria, finora ho sentito solo proclami" Il giorno dopo il Renzi show, i sindaci della Piana non sono affatto teneri col sindaco di Firenze: sembra che apra alla concertazione? In realtà, dicono, vuole ancora «guidare» tutto lui. E quel che spaccia come «disegno» pecca di «avventatezza» e «approssimazione». «Apprezzo il tentativo di un disegno generale di governo della città, ma diffido dallurbanistica dei cronometri» afferma chiaro il sindaco di Sesto Gianni Gianassi. «Alle grandi idee serve tanta pazienza, e nelle parole di Renzi avverto una certa superficialità». Per dirlo chiaro: «Manca un quadro delle compatibilità». Parco, aeroporto, inceneritore, cittadella viola: «Come stanno insieme? Renzi non lo ha spiegato». Come non ha spiegato «cosa vuol dire stadio a Castello: grande come? Destinato a chi? Con che impatto?» E della famosa «sesta ipotesi» per la pista dellaeroporto, indicata da Renzi come possibile soluzione per il potenziamento di Peretola, «io», dice Gianassi, «ho visto in realtà solo una mappa di Google Earth, mentre vorrei discutere davanti alle carte, e di cose serie: coni di volo, isofone al suolo, rotte». E il parco della piana? «O è un vero parco, o è un cono di atterraggio degli aerei. Ai fiorentini bisognerebbe dirlo chiaro». Insomma: «Come già spiegai a Domenici: vogliamo qualcosa di concreto, non questa approssimazione». E quanto al metodo: no alla «pappa scodellata» conclude il sindaco di Sesto. «Non siamo mica alla Ruota della fortuna, io sono stato eletto per prendere decisioni, non per comprare vocali». La piantina di Google non va giù nemmeno al sindaco di Campi, Adriano Chini: «La sesta ipotesi per la pista dellaeroporto per ora è solo unidea di Renzi, nessuno ha visto una carta». Anche della cittadella viola a Chini «piacerebbe saperne di più, il nostro consenso di massima labbiamo già dato a Domenici, ma dovè il contenuto?». E poi: siamo sicuri che «siano compatibili nella stessa area parco metropolitano e termovalorizzatore, Osmannoro 2000, uscita A1, terza corsia A11, cittadella viola, pista parallela alla A11?». Il sindaco di Campi è drastico: «La politica è una cosa seria e quelli di Renzi, finora, sono solo proclami». E comunque resta fermo che «se non siamo daccordo con lui, sui nostri territori decidiamo noi». «Bene lapertura alla concertazione e a una visione metropolitana della pianificazione» concede il sindaco di Scandicci Simone Gheri, «purché non si tratti solo di ratifiche. Non vorrei più, come oggi, leggere sui giornali di decisioni in cui avremmo dovuto essere già stati coinvolti. E di ultimatum». Gheri giudica «interessante» lidea dello stadio a Castello, ma non lo convince lo stop di Renzi alla tramvia in piazza Duomo: «La pedonalizzazione non è alternativa alla tramvia. E quali sarebbero, poi, i percorsi alternativi dellAtaf? Un problema che interessa chiunque prenda il bus ma che non è stato minimamente discusso con noi». Ben più disponibile, in compenso, il sindaco di Bagno a Ripoli, Luciano Bartolini: «Cè unapertura verso il confronto e la concertazione con i Comuni», sostiene, «che prevede anche tempi non dilatati» al posto delle «discussioni infinite senza decisioni». Del resto, «il materiale di lavoro «non manca».