"Basta con la rendita che strozza il commercio" Domani nove Ferrari in mostra in via Tornabuoni chiusa dalle 12 alle 20: per Nardella un test della riorganizzazione generale della viabilità «Una città deve vergognarsi quando la rendita immobiliare strozza e soffoca le sue imprese commerciali e le sue boutique, che rappresentano il made in Italy in tutto il mondo». Sono durissime la parole con cui il vicesindaco Dario Nardella, il giorno dopo la «rivoluzione» urbanistica di Renzi, punta il dito contro quello che definisce «un aspetto della più ampia strategia del Comune per cambiare la città e renderla più bella e vivibile per tutti». La lotta alla rendita immobiliare, appunto, che Nardella annuncia a margine della presentazione di Le vie della moda in red, a cura di Comitato vie della moda di Confcommercio e di Camera di Commercio: nove Ferrari Gt e da gara in mostra domani dalle 15 alle 20 fra piazza Strozzi, via Tornabuoni, via Rucellai, con chiusura di via Tornabuoni («evento storico») fin dalle 12, e contorno di appuntamenti nei vari negozi. Una kermesse «per rimettere in moto un muscolo» atrofizzato dalla crisi, dice la neoeletta presidente di Confcommercio Alessandra Signori, mentre la chiusura di via Tornabuoni, dice Nardella, sarà un «test» della riorganizzazione generale della viabilità nel centro storico in vista della pedonalizzazione di piazza Duomo, a cui, in vista del Natale «ne seguiranno altri», mentre è in cantiere un calendario di «eventi di marketing commerciale in vari luoghi storici, sostenuti anche dal Comune, con ricadute economiche e di immagine per Firenze». Laddove la rendita disegna una città «museo di se stessa, dormitorio dorato», e «trasformando interi immobili del centro in vista di rapidi profitti» punta «sul massimo profitto col minimo rischio». La nuova amministrazione, annuncia il vicesindaco, «darà un segnale forte di lotta» alla rendita, lanciando però anche un appello alla grande proprietà a dare «segnali concreti e immediati di condivisione di un progetto di rilancio delleconomia della città, delle nostre imprese e dei nostri marchi». Intanto, al tavolo col governo per la legge speciale, oltre alla proposta di incentivi fiscali a locatari e proprietari di immobili, Firenze porterà anche quella di maggiori vincoli alla liberalizzazione commerciale» che minaccia i negozi storici favorendo kebab e internet point».