ArteNatura comprende anche 6 visite a luoghi monumentali allaperto Palazzo Fabroni a Pistoia rilancia la sua vocazione. Di luogo espositivo e di museo, ovvero di centro di confronto e riflessione sullarte contemporanea, aperto al territorio toscano e al mondo. Una macchina di produzione culturale, di divulgazione, che si presenta con la nuova direzione scientifica di Ludovico Pratesi che, con lesperta di arte ambientale Adriana Polveroni, ha curato la rassegna ArteNatura-NaturaArte, sul tema Paesaggio e Arte contemporanea in Toscana. Una sorta di ricognizione che, sottolineano i curatori, muove dal dato che «la Toscana è la regione italiana dove è più elevata la presenza di opere di artisti contemporanei nel contesto ambientale e urbanistico», a cominciare dalla Fattoria di Celle, al Giardino di Spoerri a Seggiano, dei Tarocchi di Sainte-Phalle a Gravicchio, a Villa La Magia, ai progetti di Tuscia Electa e via dicendo. Un patrimonio che si coniuga con il nostro paesaggio storico, ne moltiplica le valenze nel presente. Così, amplificando un gioco di rimandi alle installazioni e ai siti presenti in regione, Palazzo Fabroni ospita nelle sue sale le opere di 16 artisti tra i più rappresentativi della scena contemporanea che hanno lavorato sul rapporto con la natura e lo spazio: Daniel Buren, Vittorio Corsini, Luciano Fabro, Antony Gormley, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Sol Le Witt, Luigi Mainolfi, Eliseo Mattiacci, Mario Merz, Robert Morris, Hidetoshi Nagasawa, Mimmo Paladino, Anne e Patrick Poirer, Daniel Spoerri e Mauro Staccioli. Dal museo quindi partono poi 6 itinerari verso i luoghi darte in cui altri lavori degli stessi artisti sono realizzati: da Pistoia, a Celle, Quarrata, Prato, Certaldo, San Gimignano, Poggibonsi, Carrara, Castello di Ama, tanto per citare alcune tappe aperte ai visitatori con escursioni guidate per i weekend centrali di ottobre. «Lobiettivo è aprire un dialogo, raccontare il rapporto tra paesaggio e contemporaneità, leggere le affinità elettive e le ispirazioni che gli artisti hanno tratto dal patrimonio del passato, e per aprirsi con le prossime rassegne anche alla scena internazionale» precisano i curatori. Palazzo Fabroni accompagna la rassegna con video, seminari, attività didattiche e incontri dal 27 settembre al 29 novembre (da martedì a domenica 10-18, chiuso lunedì, 5 euro; 0573371296-371817).