Le due opere erano state realizzate sopra lattico della soubrette vicino al Colosseo Allarrivo dei vigili lattrice è salita in automobile e si è allontana I vigili urbani hanno atteso la star sotto casa per ore. Ma lei è uscita dal portone principale senza neanche degnarli di uno sguardo. E quando lufficiale giudiziario ha provato a fermarla per notificarle linizio dei lavori di demolizione, Lory Del Santo è salita in auto in un lampo. «Adesso non ho tempo, devo partire per Milano», ha detto. La showgirl si è dileguata. Ma gli operai sono entrati sul terrazzo dellultimo piano dal balcone. E la demolizione ha avuto così inizio, andando avanti fino a notte inoltrata. Ieri mattina gli agenti della municipale, accompagnati dal delegato regionale allantiabusivismo edilizio Massimo Miglio, dai tecnici e dal presidente del I municipio Orlando Corsetti, si sono presentati in via Fagutale, alle spalle del Colosseo. Dai sopralluoghi effettuati nel 2004, e in base ai quali è in corso un procedimento penale, risulta che la soubrette avrebbe costruito abusivamente due gazebo sullattico e sul superattico del suo appartamento. Due verande da 25 metri quadrati e da circa 10,80 metri quadrati con vista sullanfiteatro Flavio, accanto a due illegali ma condonate. «Si tratta di sopraelevazioni abusive - conferma Massimo Miglio - costruzioni realizzate in unarea sottoposta a vincolo dalla Soprintendenza, che modificano le altezze originarie dellimmobile e le viste prospettiche dei siti archeologici del Palatino e del Colosseo». Sugli abusi è dunque intervenuto il I municipio, forte di un accordo che gli consente di impiegare la équipe regionale antiabusivismo invece di quella del Campidoglio. E ieri mattina è iniziato lo smantellamento dei gazebo da cui la showgirl, vincitrice di unedizione dellIsola dei Famosi, ha più volte rilasciato interviste televisive vantandosi della splendida vista sul Colosseo. «Contesto la modalità e la regolarità della notifica di demolizione - afferma lavvocato di Lory Del Santo, Massimo Laurenti - A fine luglio un ordine di demolizione è stato notificato al portiere, che non ha una delega a ricevere atti giudiziari. E cè un ricorso pendente al Tar, notificato l8 settembre, nel quale è stata richiesta la sospensiva dellordine di demolizione». Ma, carte alla mano, il presidente del I municipio Corsetti ribadisce: «Questa operazione dimostra che nel Centro storico cè una nuova strategia di tolleranza zero contro gli abusi edilizi. Mi auguro - prosegue Corsetti - che il Comune ci metta al più presto a disposizione mezzi economici e personale per agire, poiché il numero degli agenti della municipale che lavorano nellufficio edilizia è stato ridotto da 31 a 16 persone».