Sabato 26 visite e banda dei vigili. E i cantieri si fermano Tre mesi e quattro giorni dopo lanniversario dellapertura ai cittadini da parte di Traiano - inaugurato dallimperatore "ispanico" il 22 giugno del 109 d. C. - Roma celebra il più maestoso, ma meno noto, dei suoi impianti termali. Per sabato prossimo il sovrintendente comunale Umberto Broccoli ha deciso lapertura straordinaria alla città, dopo dieci anni di serrata, della gigantesca cisterna che serviva i bagni pubblici innalzati sul Colle Oppio e proprio sopra (come gesto di damnatio memoriae) al palazzo privato di Nerone, la Domus aurea. Ma la festa organizzata dal Campidoglio è incompleta, ed effimera. Perché dalle celebrazioni è stato escluso, per motivi di sicurezza, lo straordinario affresco della Città dipinta. E perché dal giorno dopo, stavolta per mancanza di personale, anche la cisterna delle Sette Sale sarà visibile solo su prenotazione. La giornata di sabato inizierà alle 14.30 con la partenza della prima visita guidata (gratuita) tra i resti del complesso che si estendeva su una superficie di 60mila metri quadri. E alle 17 - quando lultima delle guide impegnate avrà riportato i visitatori al punto di partenza (viale del Monte Oppio, angolo via delle Terme di Tito, o via delle Terme di Traiano) - il maestro Nello Giovanni Maria Narduzzi dirigerà la banda della polizia municipale impegnata con brani tratti da "Rugantino", "In nome del papa Re", "Carmen", scelti e introdotti dallo stesso Broccoli. Il complesso archeologico sul Colle Oppio soffre delluso improprio delle architetture ideate dal grande Apollo di Damasco. Il parco cittadino, che funge anche da strada di scorrimento e da luogo di sosta dei pullman turistici, viene chiuso di sera. Ma al tramonto in molti restano dentro. E così i resti del porticato che cingeva il giardino interno delle terme traianee, diventano spesso luoghi di bivacco. Sabato sarà invece possibile ammirare e capire (anche grazie a nuovi e duraturi pannelli didattici) gli emicicli dellesedra centrale e di quelle a sud-est e sud-ovest, parti del recinto esterno tradizionalmente identificate con le due biblioteche. Grande ed emozionante sequenza di spazi è quella offerta dalla visita alla cisterna delle Sette Sale: in tutto nove ambienti chiusi al pubblico da una decina di anni per la caduta di frammenti dalle volte. Ossia la stessa ragione per cui la Domus di Nerone, di competenza statale, è chiusa per restauri e impermeabilizzazione. E perché niente lavori alla cisterna di Traiano affidata al Comune? «Abbiamo fatto una perizia e ci vogliono 10 milioni. Bisogna cercare gli sponsor. Per il momento, faremo visite su prenotazione» la risposta di Broccoli. Il sovrintendente è contrario a campagne di scavo nellarea centrale («costa tantissimo farli e, soprattutto, tenerli aperti» spiega). Eppure manca poco per completare lo sterro delledificio pubblico, precedente e sottostante alle Terme, che conserva in facciata laffresco con la Città dipinta e, tra laltro, il mosaico della Vendemmia. Gli archeologi della Sovrintendenza comunale, Giovanni Caruso e Rita Volpe, vanno avanti con i lavori. «Ci auguriamo che tra un anno circa, completati gli interventi di messa in sicurezza delle opere, e delle visite guidate, anche la Città dipinta entrerà a far parte del tour tra le meraviglie di Colle Oppio».