Ok al tavolo tecnico sui problemi della città. Legambiente: servono le tre linee della tramvia La Cgil contraria: "Una scelta che rende il centro più fruibile ai turisti che ai fiorentini" Renzi elimina il tram da piazza del Duomo e subito Palazzo Chigi apre le sue porte, finora sbarrate, al sindaco di Firenze: «A questo punto può avere inizio il percorso del tavolo tecnico in merito ai problemi relativi alla città», esulta il ministro della Cultura Sandro Bondi, che Renzi aveva già incontrato a Roma allinizio dellestate chiedendo una legge speciale per Firenze. In quellincontro il ministro ribadì per lennesima volta la sua contrarietà alla tramvia al Duomo, un progetto fortemente osteggiato anche dal braccio destro di Berlusconi Paolo Bonaiuti. Risolta la questione una volta per tutte, insomma, il clima tra il governo e Palazzo Vecchio cambia radicalmente. «Sono lieto che le ragioni che noi abbiamo evidenziato da molto tempo siano state accolte dalla nuova amministrazione comunale», dice ancora Bondi. Che ai suoi collaboratori confida: «Era il segnale che aspettavamo». La soddisfazione del governo si traduce nellimmediata creazione di due tavoli di lavoro. Uno politico dedicato alla preparazione della "legge speciale", a cui parteciperanno Bondi, Bonaiuti e altri parlamentari insieme a Renzi e al suo staff. E un tavolo tecnico di cui farà sicuramente parte Salvatore Nastasi, capo di gabinetto di Bondi ed ex funzionario della sovrintendenza fiorentina. E lì che saranno discussi il futuro del Maggio e dellauditorium. Mentre Renzi incassa il suo primo vero successo politico a Firenze le reazioni al suo annuncio su bus e tramvia vengono accolte male dalla Cgil. «Non condividiamo la scelta della pedonalizzazione del Duomo dal 25 ottobre, perché così facendo si crea una città più adatta al turismo di massa e ai veicoli con il permesso ma non si rende fruibile il centro storico per i fiorentini», dice il segretario cittadino Mauro Fuso. «Se si vuole pedonalizzare il centro è poi necessario rivedere tutte le linee del trasporto pubblico. Ci piacerebbe anche avere un confronto su questi aspetti». Nello stesso sindacato, però, il giudizio degli autisti dellAtaf non sembrano altrettanto negativo. «Vediamo cosa ne pensa chi lautobus per il centro lo prende ogni giorno per andare a lavorare», commenta il sindacalista Daniele Crescioli. «Chiederemo chiarimenti, ovviamente, ma senza nessun pregiudizio. Ci interessa capire come saranno deviati i percorsi e da dove passerà la linea 2 della tramvia che dalla Fortezza non potrà che proseguire verso piazza Indipendenza e San Marco». Una direttrice che diventa importante anche per i bus dellAtaf, che dal 25 ottobre potranno solo avvicinarsi al Duomo senza però più attraversarlo. A parte i mezzi di soccorso nessun veicolo verrà più ammesso, né taxi né motorini né macchine autorizzate. Gli uffici della mobilità ipotizzano tre itinerari principali: via della Colonna, via Nazionale e via Panzani che sarà percorribile dalla stazione fino a San Pier Maggiore, così come in via Cavour si potrà circolare solo fino a San Marco. Lì i bus saranno costretti a svoltare. Niente più traffico, quindi, in via Cerretani e via Martelli, mentre via del Proconsolo e via dellOriuolo potrebbero cambiare senso di marcia. Una volta riorganizzato il percorso, piazza del Duomo sarà abbellita con panchine e fioriere. In prospettiva saranno anche acquistati nuovi bussini elettrici per attraversare il centro. Favorevole a Renzi «ma senza rinunciare alle 3 linee di tramvia» Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana, mentre lassociazione "Città ciclabile onlus" chiede più piste per le due ruote. Contesta lesilio dei bus dal Duomo invece il sindacato autonomo degli autoferrotramvieri Faisa Cisal, che sottolineano come «il 60 degli utenti Ataf si muovano in centro». Chi applaude Renzi senza se e senza ma è il responsabile Ambiente del Pd Ermete Realacci: «E con iniziative come questa», dice, «che lItalia dovrebbe parlare al mondo».
FIRENZE - Duomo pedonalizzato, Bondi esulta ora la legge speciale è più vicina
Il ministro della Cultura Sandro Bondi e il presidente del Consiglio Matteo Renzi hanno annunciato la creazione di due tavoli di lavoro per discutere la "legge speciale" per Firenze. Il tavolo tecnico sarà composto da Renzi, Bondi, Salvatore Nastasi e altri funzionari. Il tavolo politico sarà composto da Bondi, Bonaiuti e altri parlamentari. La discussione riguarderà il futuro del Maggio e dell'auditorium, nonché la pedonalizzazione del Duomo. La Cgil e il sindacato autonomo degli autoferrotramvieri Faisa Cisal hanno espresso reazioni negative alla scelta di Renzi.
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