Da Italia Nostra al Wwf Lazio, dalla Coldiretti allAssociazione Colle della Strega Il primo obiettivo è lapprovazione del vincolo contro due milioni di metri cubi di costruzioni Conta già numerose adesioni il "libero movimento" per la salvaguardia e la promozione dellAgro romano. E in particolare del tratto fra le vie Ardeatina e Laurentina, sul quale in maggio la Soprintendenza statale per i Beni architettonici e per il paesaggio ha avviato la procedura per porre il vincolo paesaggistico. Una decisione che ha subito raccolto reazioni durissime da Comune e Regione, oltre alla prevedibile ira dei costruttori. Ma il ministero dei Beni culturali ha accolto integralmente le richieste della Soprintendenza e ha pubblicato il vincolo a metà agosto. Ora ci sono tre mesi di tempo per le osservazioni di istituzioni e cittadini, prima della decisione definitiva. La battaglia si preannuncia dura e ambientalisti e residenti affilano le armi. La prima è un appello: il testo, brevissimo, si rivolge al ministro Bondi, ma anche a Marrazzo e Alemanno per sollecitare lapprovazione del vincolo, perché «Roma non può perdere questo suo straordinario patrimonio». La seconda è una mostra sulle tenute storiche dellAgro romano, che percorrerà i municipi affiancata da iniziative pubbliche per sensibilizzare studenti e cittadini. DallXI (sede lunedì scorso dellatto costitutivo di LiberAgro) si sposterà nel X, nel XII, nel VI, nel VII per approdare al museo etnografico Pigorini. In gioco, spiega Mirella Belvisi di Italia Nostra, ci sono i paesaggi «delle tenute Pantano Borghese e Pallavicini verso i Castelli romani, quelli lungo lArdeatina, le colline del Divino Amore». Ma anche «lancora intatta valle di Pratolungo - ultimo baluardo fra Roma e il cemento di Guidonia - e i corridoi verdi lungo Tevere e Aniene, fondamentali in tempo di alluvioni». Allappello lanciato da Italia Nostra e dallassociazione Colle della Strega con la collaborazione dellUniversità di Roma Tre, hanno già risposto Wwf Lazio, Coldiretti, Stalker, la Rete romana del mutuo soccorso, il coordinamento "No I-60", il comitato Salute ambiente Eur, il Comitato Verde urbano.