Il cda approva il programma per il 2010. Quest'anno perdite del 10 per cento Trenta assunzioni e sette mostre in programma, ma tutte «fai-da-te» per risparmiare. Sono le decisioni assunte ieri dal consiglio di amministrazione della Fondazione dei musei. La prima è quella di assumere in organico una trentina di lavoratori che erano alle dipendenze di società o cooperative. Si tratta di 17 contratti a tempo indeterminato e 13 a tempo determinato «ma con buone possibilità di stabilizzazione a breve», dice il direttore Giandomenico Romanelli. Così era scritto, dice la Fondazione, negli accordi sindacali al momento della nascita della Fondazione. Sono dipendenti che da anni lavorano già negli uffici dei Musei Civici, dall'amministrazione all'ufficio tecnico passando per l'ufficio mostre, il marketing e la didattica. «Assumere trenta persone, di questi tempi - commenta Romanelli - è quanto meno in controtendenza e senz'altro un segno positivo, di ottimismo. Anche perché la crisi della prima metà dell'anno con cali di visitatori pari al 25 sta rientrando. Concluderemo l'anno con meno del 10 di perdite». Procede a ritmi serrati anche l'iter dei bandi per gli appalti con la ratifica, ieri, della vittoria per i bookshop a Skira e per i servizi di caffetteria ad Airest, società partecipata da Save. Ieri, invece, scadevano i termini per la presentazione delle buste per i servizi. «Si apriranno lunedì prossimo - dice Romanelli - ne sono arrivate due o tre». Il cda ha discusso ieri anche del programma espositivo per il 2009-2010 con qualche accenno anche al 2011. Un programma all'insegna della «cinghia stretta», che parte dalla valorizzazione del patrimonio dei musei veneziani. «Oltre alla mostra al Correr con disegni ottocenteschi dedicati a Venezia, più di 500 fogli inediti e una a Ca' Pesaro sulla scultura da Medardo Rosso a Manzù, esporremo la più bella collezione di ceramiche cinquecentesche d'Italia che è di nostra proprietà e una rassegna dedicata ai disegni neoclassici di GianAntonio Selva, architetto della Fenice». Sul fronte internazionale, invece, oltre alle annunciate personali dello scultore inglese Tony Cragg a Ca' Pesaro e i disegni veneziani conservati alla National Gallery di Washington, si prepara anche una grande esposizione dedicata alla Civiltà Armena da allestire in doppia sede, al Correr e in Marciana. La Fondazione, esporta, poi le sue mostre: a novembre sarà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a inaugurare «Venezia e l'Islam» a Istambul mentre la prossima primavera sbarcherà a Barcellona una mostra dedicata a Mariano Fortuny. Nell'estate 2010 la rassegna dedicata alla storia del vetro sarà, invece, al Castello del Buonconsiglio di Trento. In discussione nel cda di ieri, infine, anche i restauri delle sedi museali con un elenco che sarà portato ai Lavori Pubblici del Comune. Fra le priorità: completare Palazzo Ducale, il Museo del Vetro e Ca' Pesaro.