Archeologia Vasi, piatti e altri reperti archeologici risalenti a un periodo tra il quinto e terzo secolo avanti Cristo sono stati scoperti per caso dagli agenti della Questura di Taranto intervenuti in città vecchia per riportare la calma in una casa dove madre e figlio stavano litigando. E' accaduto l'altra sera in un'abitazione di via Garibaldi. Una discussione accesa tra i due per motivi banali. Entrati in casa gli agenti hanno dapprima riportato la situazione alla normalità, poi non hanno potuto fare a meno di notare numerosi reperti archeologici messi in mostra su un tavolo. Sono sembrati di valore, così li hanno sequestrati a titolo preventivo e li hanno consegnati agli esperti della Soprintendenza per i beni culturali della Puglia. Hanno confermato che si trattava di vasi e altri oggetti pregiati, alcuni risalenti al IV e III secolo avanti Cristo, pertinenti ad aree di culto di area urbana ed extraurbana della colonia greca di Taranto; altri, che presentavano incrostazioni marine, potrebbero essere di un relitto inquadrabile tra il V ed il III secolo avanti Cristo. La donna, A,G. di 50 anni, è stata denunciata in stato di liberta per possesso beni archeologici. (C. Be.)
PUGLIA - Una lite fa scoprire i reperti
Archeologia Vasi, piatti e altri reperti archeologici risalenti a un periodo tra il quinto e terzo secolo avanti Cristo sono stati scoperti per caso dagli agenti della Questura di Taranto intervenuti in città vecchia per riportare la calma in una casa dove madre e figlio stavano litigando. E' accaduto l'altra sera in un'abitazione di via Garibaldi. Una discussione accesa tra i due per motivi banali. Entrati in casa gli agenti hanno dapprima riportato la situazione alla normalità, poi non hanno potuto fare a meno di notare numerosi reperti archeologici messi in mostra su un tavolo. Sono sembrati di valore, così li hanno sequestrati a titolo preventivo e li hanno consegnati agli esperti della Soprintendenza per i beni culturali della Puglia. Hanno confermato che si trattava di vasi e altri oggetti pregiati, alcuni risalenti al IV e III secolo avanti Cristo, pertinenti ad aree di culto di area urbana ed extraurbana della colonia greca di Taranto; altri, che presentavano incrostazioni marine, potrebbero essere di un relitto inquadrabile tra il V ed il III secolo avanti Cristo. La donna, A,G. di 50 anni, è stata denunciata in stato di liberta per possesso beni archeologici. (C. Be.
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