Urbanistica e salvaguardia ambientale: la maggioranza rinvia la resa dei conti I geometri contestano Tursi, i comitati l'Idv. E Paladini "dimissiona" l'assessore Cappello RINVIATA A DOMANI la resa dei conti, in Comune, coi partner di maggioranza sulla cosiddetta variantona al Puc, che alimenta le speranze dei comitati anti-cemento ma ieri ha incassato nuove critiche da parte dell'Ordine dei geometri,Italia dei valori si appresta a sciogliere altri, pesantissimi nodi al proprio interno. In attesa di sostituire Giovanni Pinelli, dimessosi pochi giorni fa dalla carica di segretario provinciale del partito perché imputato in un processo, traballa fortemente la poltrona in Provincia di Manuela Cappello. L'assessore provinciale alle Istituzioni scolastiche e consigliere comunale dei dipietristi è tra i 19 amministratori pubblici con doppio incarico per i quali la direzione nazionale dell'Idv ha deciso, al congresso di Vasto, che saranno dimissionati d'ufficio. «Cappello, come prevede lo statuto, doveva scegliere entro il 15 settembre per quale delle due cariche optare, siccome non l'ha fatto, diciamo ufficialmente che non rappresenta più Italia dei valori in Provincia», afferma il coordinatore regionale, Giovanni Paladini. E quindi? «Il presidente Repetto dovrà prenderne atto e nominare, al suo posto, un nuovo assessore». Insomma, un nuovo rimpasto dopo quello che ha portato nella giunta di Tursi un secondo assessore Idv , Stefano Anzalone. Tra Paladini e Cappello, da mesi, è guerra aperta. Le parole dell'assessore provinciale lo confermano: «Se la fonte è lui, dico che la notizia è tutta da verificare. E infatti chiederò chiarimenti in merito all'ufficio di presidenza nazionale». Ma non sarebbe più semplice parlare direttamente con Antonio Di Pietro, atteso domani all'Hotel Plaza? «Di Pietro, in certe circostanze, è difficile da raggiungere - è la risposta - Affronterò la questione nei tempi e nei modi giusti».â??«Peraltro - puntualizza Cappello - il mio doppio incarico non significa affatto doppio stipendio: in consiglio comunale lavoro gratis». A Palazzo Tursi tiene banco la variante di salvaguardia, soprattutto riferita al divieto di edificare in collina, che la giunta Vincenzi intende applicare al Puc vigente e sulla quale, mercoledì scorso, ha sparato a zero la capogruppo Idv. Marilyn Fusco: «Modifica illegittima perché stravolge il Piano regolatore attuale ed è in contrasto con la normativa regionale. Servono correttivi». Maggioranza di nuovo a rischio a poche settimane dalla bocciatura a sorpresa, per il voto contrario Idv, del progetto del Lido? Tutti, a cominciare da Marta Vincenzi, escludono sfracelli politici ma, a scanso di equivoci, il sindaco ha riunito ieri all'Urban Lab tutti i consiglieri del centro sinistra per un chiarimento. Gli avvocati di Tursi hanno ribadito la legittimità della "variantona" mentre Gian Paolo Tomiolo, direttore dell'Urbanistica a Tursi, ne ha spiegato ratio e contenuti: «Gli aspetti positivi dell'attuale Puc saranno confermati. Anche i trasferimenti di superficie edificabili continueranno ad essere possibili ma entro limiti precisi. In sostanza, si potrà costruire solo sul costruito con possibilità di ampliamento dei volumi sino alla misura del 30 per cento». «Questo significa - continua Tomiolo - allargare enormemente, non restringere, le occasioni di lavoro per artigiani, professionisti, piccole e medie imprese. Perché si moltiplicheranno i piccoli interventi, mentre prima erano consentiti solo grandi progetti sui pochi lotti liberi». Esattamente l'opposto di quanto afferma Luciano Piccinelli, presidente del Collegio dei geometri (1.300 iscritti): «Ancora prima di entrare in vigore, la "variantona", di fatto, ha già paralizzato il settore edilizio dei micro-interventi avendo anticipato una linea cui gli uffici comunali si sono prontamente adeguati. Si rischia di gettare nel cestino tantissimi progetti, firmati da geometri. Mesi di lavoro al vento. Prima di porre vincoli così pesanti, occorrerebbe un confronto». Quello che Fusco ha invocato, anche ieri, al termine della riunione di maggioranza sulla chiatta dell'Urban Lab: «Approfondiremo in commissione gli elementi emersi», taglia corto la probabile candidata Idv alle regionali. Con lei polemizza garbatamente Patrizia Palermo, portavoce del Comitato dei cittadini di via Piombelli, a Rivarolo: «Comprendiamo il diritto della signora Fusco a criticare la variante, ma le ricordiamo che senza quell'atto formale il posto dove abitiamo, già gravato dal cemento, servitù e una discarica di rifiuti tossici, diventerà un inferno. Abbiamo ottenuto dal sindaco di fermare l'edificazione di due nuovi palazzi, però, senza la variante vivremo sempre con la spada di Damocle di nuovi, insostenibili progetti. Per una volta che i comitati ottengono soddisfazione dai politici, si vorrebbe mandare all'aria tutto. Ma Italia dei valori non dovrebbe essere dalla parte dei cittadini?». Vincenzo Galiano galianoilsecoloxix.it
LIGURIA - Variante, rischio tutti contro tutti
La giunta di Tursi ha presentato una "variantona" al Piano regolatore comunale (Puc) che prevede la modifica del divieto di edificare in collina. La variante è stata criticata dai comitati anti-cemento e dagli avvocati di opposizione, che la considerano illegittima. L'assessore provinciale alle Istituzioni, Manuela Cappello, che ha un doppio incarico con l'Idv, non ha scelto di dimettersi entro il termine previsto, il che potrebbe comportare la sua dimissione. La direzione nazionale dell'Idv ha deciso di sciogliere altri amministratori pubblici con doppio incarico, tra cui Cappello.
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