I Teatri di Vita propongono, a chi condivide le tesi del ministro, labbonamento a 2184 euro (anziché 99) Da Teatri di Vita viene una risposta provocatoria, ma perfettamente coerente, alle recenti dichiarazioni del Ministro della funzione pubblica Renato Brunetta riguardo ai criteri che dovrebbero governare i finanziamenti alla cultura. Per la stagione 2009-2010 presentata ieri, oltre alle tradizionali formule di abbonamento (99 euro intero, 49 ridotto) e ai diversi carnet (da 15 a 30 euro) viene infatti proposto anche uno speciale «Abbonamento Brunetta»: costa 2.184 euro, è valido per 39 spettacoli. Per ogni singola serata è poi disponibile il «biglietto Brunetta», a 66 euro. Per tutti gli altri il biglietto più caro costa 14 euro. Le tariffe, inserite nel borderò e quindi realmente acquistabili, corrispondono al costo effettivo di ciascun evento - calcolato sulla massima affluenza possibile di spettatori paganti, che già di per sé è uneventualità rara - se venisse abolito il Fondo Unico per lo Spettacolo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Altrimenti detto con le parole di Andrea Adriatico, direttore artistico del teatro: «Abbiamo voluto dare la possibilità a chi condivide le tesi del ministro Brunetta di pagare ogni evento per quello che effettivamente costa».