TOrino, 22 settembre 2009 - L'italia è il paese europeo a più basso tasso di incremento della popolazione ma a più alto tasso di consumo del suolo. Un paese con architettura di bassa qualità e in cui i tanti vincoli posti dalle norme urbanistiche non hanno impedito il compiersi di autentici scempi. Temi sui quali negli ultimi anni vi è maggior interesse da parte dei cittadini, che dimostrano più sensibilità ed attenzione. Per il Piemonte, regione meno colpita rispetto ad altre da questi fenomeni, ma comunque alle prese con l'esigenza di coniugare sviluppo del territorio, economia e tutela del paesaggio, l'argomento è di grande attualità, vista la candidatura a patrimonio mondiale dell'Unesco per i paesaggi vitivinicoli tipici di Langhe, Roero e Monferrato. Docenti universitari come Arnaldo Bagnasco e Giuseppe Berta, amministratori come la Presidente della Regione, Mercedes Bresso e l'assessore alle Politiche territoriali, Sergio Conti, il Presidente dell'Ires, Angelo Pichierri, consiglieri regionali, rappresentanti delle autonomie locali, studiosi ed esperti ne hanno ragionato ieri, in un convegno svoltosi nella sede del Museo di Scienze Naturali di Torino: "carta del Territorio- Piemonte 2010: per un nuovo governo del territorio regionale. " "Nel corso dell'attuale legislatura- ha affermato la Presidente Bresso- è stata elaborata la proposta per un nuovo governo del territorio: la Carta ne riassume, in forma sintetica le ragioni, l'articolazione in componenti, i contenuti, gli obiettivi specifici e la finalità generale. Il fulcro della proposta è rappresentato dalla volontà di interpretare e governare il territorio regionale superando gli schemi della vecchia logica funzionalistica, che separava ambiti di piano e di governo - e, conseguentemente, livelli e competenze - per riconoscere invece una visione dinamica e costruttiva della regione. " L'idea di governo del territorio che ne deriva abbraccia un sistema di relazioni che si sviluppano all'interno e con l'esterno della regione, un modello di pianificazione finalmente capace di tutelare e rendere fruibili i beni pubblici, che riconosca e rivitalizzi le diverse identità che compongono e sostengono la regione, la sua economia, la sua società, il suo paesaggio. "Il quadro di governo del territorio- ha dichiarato l'assessore Sergio Conti- elaborato nel corso dell'attuale ottava legislatura regionale si caratterizza per contenuti e finalità che riflettono, da un lato, i più recenti indirizzi europei e, dall'altro, il dibattito che accompagna il processo legislativo avviato, ma mai concluso, dal Parlamento italiano. " Conti ha illustrato la situazione dopo il varo del disegno di legge n. 488 del 2007, approvato in 2 Commissione regionale nel giugno 2009: sarà all'ordine del giorno delle prossime sedute del Consiglio regionale, con l'obiettivo di approvarlo entro la fine della legislatura