La scorsa estate ho utilizzato spesso la tratta Pisa San Rossore-Carrara delle Ferrovie: ciò anche per l'implementazione dei convogli grazie all'inaugurazione del nuovo Memorario. Finalmente un cadenzamento orario dei treni! La nota dolente, però, ho potuto riscontrarla nello stato di degrado in cui versano le stazioni! La stazione di Pisa San Rossore, che dovrebbe essere la stazione della Torre, si trova a pochi passi da piazza dei Miracoli e, invece di essere evidenziata proprio per questo motivo, sembra il proseguimento dello scalo merci poco distante. D'accordo con il Comune di Pisa, potrebbe essere decorata con indicazioni, anche artistiche, per la Torre, abbellita con piante o quant'altro necessario a renderla meno scalo. Inoltre mi sono trovata personalmente ad aiutare diversi turisti italiani e stranieri spaesati di fronte al grande spazio male organizzato: le biglietterie automatiche sono solo due e lontane dai binari di corsa (una è stata fuori uso per tutta l'estate!), un televisore (che indica l'arrivo dei treni con i relativi binari) non è presente sul binario 1 dove c'è invece la pensilina, un altro è stato fuori uso per tutta l'estate sul binario 3 e sui binari 2 e 3 mancano le pensiline che allevierebbero l'attesa dei treni nei giorni di pioggia o di sole (gli utenti restano nel sottopassaggio fino all'arrivo del convoglio!). Sul binario 2L sono stati ormai da tempo demoliti da parte delle Fs degli edifici e al loro posto, anziché essere steso subito uno strato di asfalto, è stata fatta crescere una giungla di cespugli, circondata da quei teli arancioni che indicano lavori in corso. Lo stesso dicasi oltre il binario 4, dalla parte del cantiere delle Navi, anche lì giungla e materiale abbandonato, a poca distanza dalla banchina usata dai passeggeri. È triste vedere che la stazione di una città d'arte come Pisa sia così trascurata e, anche per questo, diventi ricettacolo di sporcizia e delinquenza. Ci dovrebbe essere collaborazione tra le Ferrovie e l'amministrazione comunale per un maggiore decoro degli ambienti al servizio del pubblico. Io da sempre propugno la sostanza all'apparenza, ma in questo caso apparire lindo e ordinato sarebbe solo la manifestazione della presenza sostanziale del servizio. Presenza che anche sui treni non è sempre garantita. Mi è capitato di vedere spesso personale delle Ferrovie efficiente che ha effettuato controlli, coadiuvato anche da personale della Polfer, per combattere il malcostume di molti senegalesi di salire nelle ultime carrozze senza biglietto, ma altre volte nessuno è passato a controllare e il fenomeno è proseguito senza intoppi. Anche per questo sarebbe auspicabili un'unità di intenti e un atteggiamento univoco di tutto il personale, nel rispetto di chi paga regolarmente il biglietto ogni giorno. Laura Barsotti