La gara è aperta, ma pensiamo che le ditte locali possano dare maggiore garanzia Fitness e svago nell'area dei magazzini interrati «Abbiamo chiesto un incontro con la Polis per verificare insieme le prospettive per il recupero del mercato del Carmine e attendiamo di essere consultati anche dall'amministrazione comunale. Dalla commissione che si occupa del progetto la nostra associazione non fa parte». Attende una convocazione Sauro Barsotti, titolare dell'omonima impresa edile e coordinatore del gruppo dell'Associazione Industriali (con la sua sono le imprese Varia e Guidi) che ha da tempo avanzato la proposta per la ristrutturazione del Carmine. «Dopo aver presentato vari progetti su esplicita richiesta del sindaco, non abbiamo avuto più informazioni - sostiene Barsotti -. Abbiamo letto sul Tirreno che la valutazione della giunta sull'intervento è imminente, noi siamo pronti a fare la nostra parte». Il coordinatore del gruppo di imprese dell'Assindustria interessate alla ristrutturazione ricorda che al sindaco Favilla sono stati presentato più progetti «agendo secondo le sue indicazioni e sulla base della normativa urbanistica. Al centro dell'intervento ci era stato chiesto di inserire la valorizzazione dei prodotti locali e l'ultimo progetto di massima presentato puntava sul mantenimento del mercato, l'ampliamento dell'area destinata alla ristorazione, la creazione di magazzini interrati nei quali accogliere anche strutture di fitness e svago, aree per la degustazione dei prodotti tipici». Il progetto considerava anche 18 camere con bagno per una struttura alberghiera al piano superiore e la realizzazione di un parcheggio interrato. «Ci pare di capire - aggiunge Barsotti - che nel progetto di cui si parla ora c'è qualche cambiamento e attendiamo di conoscere le nuove valutazioni». All'iniziativa pubblicizzata tra tutti gli iscritti dall'Associazione Industriali avevano inizialmente risposto 7-8 imprese che poi sono rimaste tre. Sono pronte a investire circa 15 milioni di euro per il recupero e attendono di conoscere il project financing sulla base del quale il Comune e la Polis dovranno poi indire la gara di evidenza pubblica. «Siampo prontio a impiegare capitali interamente nostri - spiega Barsotti - abbiamo già speso decine di migliaia di euro per la progettazione di massima. A noi non è stata finora prospettata la presenza di un gruppo di media distribuzione che potesse agire da base per le attività nel mercato rinnovato. Abbiamo in passato sentito fare l'ipotesi di un interesse da parte di catene dell'abbigliamento come Zara o altre, ma non ci risulta ci sia niente di concreto. La nostra associazione ha invitato il sindaco a porre particolare attenzione alle proposte delle aziende e degli investitori locali, che riteniamo rappresentino una garanzia per la città nella quale operano. Hanno una storia, una tradizione e il giusto attaccamento a Lucca per conciliare il rilancio del cuore pulsante del centro con il business. Certo, non chiediamo privilegi e se ci sarà una gara è giusto che tutti facciano le loro offerte. Per quanto ci riguarda, siamo pronti».