Placche in braille per i visitatori ipovedenti L'Amiata è piena di luoghi incantevoli e siti storici e archeologici da scoprire. E oggi parte di questo affascinante patrimonio può essere scoperto anche dai non vedenti e dagli ipovedenti grazie ad "Archeologia mai vista", un'iniziativa unica nel suo genere da poco partita ad Arcidosso. Grazie allo sforzo congiunto del Comune di Arcidosso, della cattedra di Archeologia Medievale dell'università di Firenze e della Stamperia Braille Toscana, ogni studio archeologico degli edifici medievali di Arcidosso, eseguito dall'équipe dell'università di Firenze guidata da Michele Nucciotti - direttore scientifico del progetto "Arcidosso e il suo territorio nel Medioevo" - sarà accompagnato da una placca esplicativa che riproduce in rilievo ciò che si vede a occhio nudo. Una fotografia tattile da "guardare" con i polpastrelli, accompagnata da legenda e spiegazioni in italiano, inglese e, naturalmente, in Braille, il linguaggio dei non vedenti. La prima placca è stata posta all'interno del Centro di documentazione sul paesaggio medievale. In bronzo nero patinato, riproduce in scala la stratigrafia e le diverse epoche di costruzione della sala di accesso alla torre monumentale del castello. «Per fare questo lavoro - spiega Riccardo Polveroni, artista londinese e amiatino di adozione, che ha prodotto l'opera sul disegno dell'architetto Leonardo Stanta - ho dovuto realizzare una fusione a cera persa Ho lavorato su una lastra di cera e ho costruito a mano gli stilo per incidere lettera per lettera il testo. Poi ho fuso il tutto nella fonderia "Arte Bronzo" di Verona con cui lavoro da anni. È la prima volta che faccio un'opera con un risvolto didattico come questo - continua Polveroni - Mi stimola l'idea di creare un percorso artistico per i non vendenti e ho scelto il bronzo, proprio perché è un materiale che può essere sfiorato infinite volte: non ossida, non si rovina, resta nel tempo. E poi rimanda agli Etruschi, con la loro cultura ho un legame particolare, come con l'Amiata, una terra che ho scoperto più di 30 anni fa, da cui traggo sempre energia e ispirazione». A questa prima placca seguiranno altre, per creare un percorso archeologico senza barriere di nessun tipo, per svelare ai non addetti ai lavori i segreti delle costruzioni medievali e, soprattutto, per dare ai non vedenti le stesse possibilità di chi ha la fortuna di vedere certe opere e, magari, le ignora. Il castello di Arcidosso è aperto nei giorni feriali tranne il lunedì dalle 10 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30. F.F.