Sabato e domenica gli appuntamenti delle "Giornate europee del patrimonio" Alla scoperta dei capolavori d'arte più sconosciuti del territorio pratese. Sabato e domenica prossimi tornano le "Giornate europee del patrimonio", l'appuntamento annuale promosso dal Consiglio d'Europa insieme al Ministero per i beni culturali per avvicinare i cittadini alla cultura. Prato partecipa a questo evento con quattro diverse iniziative. Il 26 settembre, alle ore 16, presso l'Archivio di Stato in via Ser Lapo Mazzei 41 si terrà la conferenza dal titolo "Gli archivi della politica: le carte del senatore Guido Bisori (25 gennaio 1902 - 22 maggio 2003). In questa occasione sarà presentata la donazione del fondo Bisori all'Archivio di Stato di Prato avvenuta il 29 gennaio 2007. Visita libera, per due giorni, al Museo di Scienze Planetarie in via Galcianese 20h. Il percorso, intitolato "Meteoriti e minerali: un arcobaleno di forme e colori", permetterà di scoprire il meraviglioso mondo celeste passando attraverso il sistema solare, e toccare meteoriti marziane e lunari. Il 26 settembre, l'apertura sarà dalle 15 alle 19, il 27 settembre invece sia la mattina dalle 10 alle 12,30 e nel pomeriggio (15-19). Al Museo dell'Opera del Duomo sarà possibile vedere un capolavoro restaurato di Filippo Lippi. Dal 18 settembre è tornata qui, dopo un lungo restauro curato dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, la pala con le "Esequie di San Girolamo", realizzata da Filippo Lippi intorno al 1455 per la cattedrale di Santo Stefano su commissione di Geminiano Inghirami. Sono in programma tre visite guidate con ingresso a prezzo ridotto e prenotazione obbligatoria: sabato 26 dalle 10,30 alle 11,30 e dalle 16 alle 17, domenica 27 dalle 10,30 alle 11,30. La mostra resterà poi a disposizione del pubblico fino al 5 aprile con apertura dal lunedì al sabato (10-13 e 15- 18,30, martedì chiuso), domenica e festivi, solo la mattina dalle 10 alle 13. Il Museo di Pittura Murale presso la chiesa di San Domenico ospita invece la mostra "Il museo disperso. Capolavori di arte sacra da collezioni private pratesi". Qui sarà possibile ammirare una selezione di opere di oreficeria sacra, realizzate tra il XIV e il XVII secolo, provenienti da collezioni private di cittadini pratesi. La mostra resterà aperta fino al 5 aprile 2010. MARTEDÌ, 22 SETTEMBRE 2009 Pagina 5 - Prato Una mostra di dipinti di arte sacra ecco il nuovo "museo" di San Domenico PRATO. Alcune opere potrebbero trovare posto nei più importanti musei internazionali. Ci sono Madonne quattrocentesche, una statua del Trecento, imponenti calici d'oro e smalti del Trecento, reliquiari raffinatissimi. È il nucleo centrale - ben novanta pezzi - di quello che potrebbe essere un nuovo museo pratese: il Museo diocesano d'arte sacra, di cui si è più volte parlato anche in anni recenti. Queste opere, appartenenti a collezionisti pratesi e non solo, sono esposte al Museo di pittura murale di Prato, con il titolo: «Il Museo disperso. Capolavori d'arte sacra da collezioni private pratesi». L'esposizione, nell'ambito della mostra «Lo stile dello Zar» inaugurata al Museo del tessuto venerdì scorso, viene presentata domani, alle 17,30, nella sala del Capitolo del Chiostro di San Domenico (piazza San Domenico). Saranno ospiti due nomi di primo piano tra gli storici dell'arte: Mina Gregori e Dora Liscia Bemporad. Faranno gli onori di casa il direttore dei Musei diocesani Claudio Cerretelli e il direttore dell'Ufficio diocesano per i beni culturali, don Renzo Fantappiè. La mostra, promossa e organizzata dalla Diocesi di Prato, si avvale della collaborazione del Comune di Prato e della Provincia di Prato.