L'incredulità di San Tommaso torna a splendere dopo oltre tre secoli e mezzo. Ancora un restauro di un'opera d'arte a Vitolini, dopo quello della chiesa di San Pietro Apostolo e quello del quadro raffigurante il Martirio di Santa Lucia. Un altro fiore all'occhiello per la Compagnia degli Ortacci, associazione committente delle opere di restauro e di tante altre attività di valorizzazione culturale. Ieri è stato il vescovo di Pistoia Mansueto Bianchi a inaugurare l'affresco restaurato che si trova nella chiesa di San Pietro Apostolo, sull'altare. Tante sono state le sorprese riservate dal restauro. Le restauratrici Grazia Criscuoli e Silvia Fiaschi sono riuscite ad individuare durante la pulitura del dipinto, le parole "Alexio Giminiani pinxit Anno Domini MDCXXXIII". Si tratta della conferma dell'attribuzione ad Alessio Gimignani che ultimò il quadro nel 1633. Un dipinto che fu posizionato sull'altare dedicato a Cinelli. E che, durante il restauro, ha riservato agli studiosi altre sorprese. Dopo la ripulitura della parte bassa del dipinto da alcune croste di vernice scura, pian piano sono affiorate anche altre lettere, coperte probabilmente alla fine dell'Ottocento con una vernice scura. In queste scritte si legge chiaramente, dopo il restauro completo, «Per Desiderius Bartholomei de Cinellis primus huius sacelli rector et patronus ex pio Joannis et Jacobi de Cinellis». Sono affiorati quindi alla base del dipinto proprio i nomi dei committenti, cancellati poi in seguito chissà per quale motivo. Inoltre, alcune figure della composizione sembrano essere opera di un pittore molto più raffinato del Gimignani, e guarda caso sono quelle dei due apostoli Giacomo e Giovanni, in evidente attinenza ai nomi dei committenti dell'opera. Ieri all'inaugurazione dell'opera, erano presenti, oltre a tutti i vitolinesi che hanno seguto con passione i restauri anche il vescovo di Pistoia Mansueto Bianchi, la responsabile di zona della Sovrintendenza ai beni artistici e culturali Maria Cristina Gnoli, proprio a sottilneare la grande importanza di quest'opera di restauro.
VINCI. Torna a risplendere il San Tommaso della chiesa di Vitolini
Il dipinto "Martirio di Santa Lucia" di Alessio Gimignani, restaurato nella chiesa di San Pietro Apostolo a Vitolini, è stato inaugurato ieri con la presenza del vescovo di Pistoia Mansueto Bianchi. Durante il restauro, sono state scoperte le parole "Alexio Giminiani pinxit Anno Domini MDCXXXIII" che confermano l'attribuzione del dipinto al pittore. Inoltre, sono state scoperte altre lettere che indicano i nomi dei committenti, Desiderius Bartholomei de Cinellis e i suoi parenti, che erano stati cancellati. Il dipinto ha riservato anche altre sorprese, come la presenza di figure più raffinate rispetto a quelle di Gimignani, come i due apostoli Giacomo e Giovanni.
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