La provincia di Latina nel corso dei primi cinque anni di governo del territorio da parte del presidente Armando Cusani è riuscita ad ottenere, non senza fatiche dalla Regione Lazio, il riconoscimento giuridico del Distretto Produttivo della Nautica, all'interno del quale sono inseriti 13 Comuni: Gaeta, Formia, Minturno, Spigno Saturnia, SS.Home Latina La strada del mare diventa realtà Il «no» della minoranza alla messa in mare dell'imbarcazione dei Vigili Cosma e Damiano, Itri, Fondi, Sperlonga, Terracina, San Felice Circeo, Pontinia, Sabaudia e Latina. Un riconoscimento ci ha consentito di attrarre le prime risorse finanziarie a favore del sistema delle imprese previste dai fondi comunitari (POR 2007-2013 - Asse I ). Si tratta di circa 15 milioni di euro destinati a potenziare le strutture e gli impianti produttivi, la realizzazione di servizi e progetti sistemici per sostenere e sviluppare la competitività delle imprese nei settori della nautica da diporto e della cantieristica navale. Nel secondo mandato amministrativo e politico del governo presieduto dal presidente Armando Cusani porrà al centro degli impegni prioritari la realizzazione di un Piano di Sviluppo Provinciale Integrato, finalizzato a rilanciare organicamente l'insieme delle attività connesse all'economia del mare. Un Piano che affronta le problematiche del mare e della costa, condiviso con i comuni costieri e con le parti sociali e imprenditoriali, che si muova in armonia con gli indirizzi programmatici e urbanistici stabiliti del Piano Territoriale Generale Provinciale, ormai giunto nella fase finale di approvazione. Le problematiche esplose in questi ultimi tempi riguardo al sequestro dei pontili a Ponza, all'operazione Golfo Azzurro nel sud pontino, e non ultima la vicenda legata alla fruizione del Lago di Paola e San Puoto, rischiano di riproporsi negativamente in altri ambiti territoriali e di ingessare l'intera economia del mare della nostra provincia. Da qui l'esigenza di dare vita ad un piano di coordinamento provinciale in grado di affrontare le questioni strutturali del litorale e di semplificare anche l'attuale quadro normativo e regolamentare regionale, in particolare sulla portualità turistica, sui piani di utilizzazione degli arenili (PUA) e sulle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali, che fino ad ora hanno avvilito, ritardato e mortificano ogni possibile iniziativa di sviluppo sia pubblica sia privata. Domani in provincia di Latina, dunque, si insedierà il Tavolo di Coordinamento dell'Economia del Mare per discutere i temi riguardanti: l'erosione delle spiagge, l'accessibilità del litorale, lo sviluppo della portualità turistica, la semplificazione delle procedure per il rilascio delle concessioni demaniali, la qualità delle acque di balneazione e il sistema della depurazione e del dinquinamento dei fimi e dei canali di bonifica, la valorizzazione e fruizione compatibile dei laghi costieri, lo sviluppo delle aree industriali e artigianali destinate alle attività della cantieristica e della nautica da diporto. Una sfida importante pronta ad aprire un confronto di tipo programmatico con Regione Lazio e Governo nazionale, con l'obiettivo di far convergere nella stessa direzione risorse finanziarie statali, regionali e comunitarie, già disponibili dai Fondi Strutturali dell'Unione Europea. Giusta risposta alla grave crisi economica e occupazionale in atto anche in provincia di Latina. portavoce del presidente della Provincia di Latina Armando Cusani
Economia del mare, il futuro dei comuni costieri
La provincia di Latina ha ottenuto il riconoscimento giuridico del Distretto Produttivo della Nautica, che include 13 comuni costieri. Questo riconoscimento ha consentito di attrarre risorse finanziarie per potenziare le strutture e gli impianti produttivi, nonché per sviluppare la competitività delle imprese nel settore della nautica da diporto e della cantieristica navale. Il governo della provincia, guidato dal presidente Armando Cusani, ha programmato la realizzazione di un Piano di Sviluppo Provinciale Integrato, che affronterà le problematiche del mare e della costa, condiviso con i comuni costieri e con le parti sociali e imprenditoriali.
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