La proposta Il Comune di Napoli metterà la cultura in rete L e tredici biblioteche della città finalmente in rete, tasselli di un progetto più ampio volto alla promozione del libro e della lettura. Per spolverare gli scaffali e ripristinare la vecchia abitudine di prendere un libro in prestito (e in mano), nasce la BiblioNapoliCard, un lasciapassare per le biblioteche comunali dal Vomero a Ponticelli, da Soccavo al centro storico, che offre ai titolari anche convenzioni e sconti per l'accesso ad altre attività culturali. Il biglietto del cinema o del teatro, piuttosto che l'ingresso al museo. La proposta, lanciata prima dell'estate, è dell'assessorato alle Biblioteche del Comune che ha già distribuito oltre 4000 tessere e redatto un nuovo regolamento, più interattivo e dinamico, per le biblioteche cittadine, un patrimonio che rischia di andare dimenticato e di alzare bandiera bianca di fronte al fascino di megastore, tv e videogiochi. «La valorizzazione passa anche per le sedi stesse, che dovranno ospitare attività diversificate incrementando l'offerta culturale », spiega l'assessore Diego Guida. Fra queste è in cantiere anche l'innovativa proposta di un «mediabus», che faccia circolare i libri nei quartieri sprovvisti di biblioteche. Peccato che ad oggi le tre «biblioteche ambulanti», dotate ciascuna di oltre 1.500 libri in formato cartaceo e di accesso web senza fili, siano ancora pacheggiate in attesa di fondi per le spese di carburante e autista. «Far girare i mezzi gratuitamente nei quartieri dove non ci sono biblioteche è un'opportunità che ho sottoposto anche all'assessore regionale Nicola Mazzocca, e che spero potrà realizzarsi presto», si augura Guida. Già durante la passata edizione di Galassia Gutenberg, un mediabus era stato posizionato all'ingresso della Stazione Marittima, a disposizione di chi, pur amando i libri, non volevapoteva pagare il biglietto di ingresso alla Fiera. E aveva raccolto curiosità e consensi.