Da Porta Capuana al Museo Filangieri, da Trinità delle Monache alla Speranzella: questa è la città che piace all'Unesco Sono 31 i progetti avviati dal Comune di Napoli per il rilancio del centro storico, finanziati con 220 milioni di fondi Por. Si tratta di due progetti definitivi, di sei esecutivi e di 23 progetti preliminari. Altre idee progettuali potrebbero però essere presi in considerazione visto che il 15 settembre scorso è scaduto il bando di interesse per cittadini e associazioni per presentare progetti aggiuntivi o integrativi che la cabina di regia formata da Comune di Napoli, Regione Campania, Curia e Soprintendenza valuterà se inserire o meno nella redazione del Progetto Integrato Urbano Napoli di Napoli (PIU). Circa 200 le proposte arrivate al Comune. Del piano per il recupero del centro storico fa parte anche il restauro di 42 chiese sulle circa 350 censite nel centro cittadino. «L'intero piano sarà poi vagliato e portato in giunta», ha spiegato l'assessore alla Cultura, Nicola Oddati, che sta seguendo la vicenda del centro storico per conto di palazzo San Giacomo. «La delibera verrà quindi inviata alla Regione Campania affinché si arrivi all'accordo di programma. Solo allora si potrà avviare la progettazione. I tempi? Entro la fine del 2009», scommette l'assessore che, avendo la delega alla organizzazione e gestione del Forum delle Culture del 2013, spinge molto affinché la questione del centro storico, col placet dell'Unesco, decolli in fretta. L'accordo di programma di cui parla Oddati definirà anche la delega per gli interventi: quelli su suolo pubblico, quindi, avverranno tramite bando pubblico; così quelli su suolo privato, che saranno a carico dei privati. Realisticamente, sono i 6 progetti esecutivo quelli che partiranno per primi: si tratta del completamento e del recupero dell'Educandato statale di piazza Miracoli; del completamento e del recupero del complesso dell'ex Asilo Filangieri; del recupero e della rifunzionalizzazione alla vocazione di museo per le arti applicate del Museo Filangieri; del completamento e dello scavo della cavea e il restauro della parte dell'antico teatro romano di Neapolis, già riportata alla luce; del completamento e della riqualificazione dell'area del complesso di Porta Capuana attraverso il restauro dell'arco trionfale. Infine, del recupero funzionale e l'adeguamento normativo per adibirla a Casa per Anziani dell'immobile di via Cristallini 73. In fase avanzata ci sono anche i due progetti definitivi: l'adeguamento degli uffici di vico San Matteo, in via Speranzella, ed il rilancio del complesso della Santissima Trinità delle Monache, nella zona dell'ospedale Militare del corso Vittorio Emanuele, con gli edifici sul giardino delle delizie dove è previsto un impianto di piscina coperta, un impianto da basket con copertura sospesa da affidare alla Parthenope in modo da delocalizzare l'attuale struttura dei Cavalli di Bronzo».