Il caso La pinacoteca non è inserita neppure nelle mappe turistiche. Annunci e bluff La denuncia di Mochi Onori. Nuzzolo: valuteremo la navetta Parole. E promesse. Forse la nuova sovrintendente del Polo museale napoletano, Lorenza Mochi Onori, non sa ancora di essere approdata in una città dove si sprecano gli annunci e si rinvia la realizzazione dei progetti sine die . Come quello relativo al collegamento, con una funivia, del museo di Capodimonte con il centro. La signora, arrivata da poco alla alla guida della galleria, però ha messo subito le cose in chiaro. La pinacoteca è sì prestigiosa, ma del tutto tagliata dal resto della città e ha sottolineato la mancanza di collegamenti con il centro. E' stata per ora diplomatica la Sovrintendente, ma potrebbe finire per essere meno compassata di fronte alle promesse mancate come è più volte accaduto al suo predecessore, Nicola Spinosa, che in diverse occasioni ha puntato il dito ( anche un paio di giorni fa) contro Amministrazioni del tutto disinteressate alle sorti del patrimonio artistico campano. E, in effetti, solo parole (e non fatti) sono state spese intorno alla questione dei collegamenti di Capodimonte con il centro. Nel gennaio del 2000, quasi 10 anni fa andò giù l'ultimo diaframma sulla tratta del metrò linea 1 Vanvitelli-Dante. L'attuale assessore regionale al Turismo Riccardo Marone all'epoca assessore comunale con delega alle Infrastrutture di trasporto annunciò alla presenza dell'allora sindaco Bassolino e del ministro dei Trasporti Pierluigi Bersani «la rivoluzione napoletana » dei collegamenti su ferro. Bassolino si sbilanciò e diede per certo un collegamento dal museo Archeologico a Capodimonte con un metrò leggero. Due o tre anni il tempo per realizzarlo. C'erano anche i soldi: un finanziamento di 230 miliardi (allore si parlava di lire): il 40 per cento stanziato dal Comune, il 60 chiesto alla Stato. Una stazione era prevista nel parco del museo, con possibilità di uscita a Porta Piccola e Porta Grande, una intermedia ai Miracoli. Un percorso di tre chilometri e mezzo per un trasporto medio stimato di 3000 persone all'ora. Un impianto da collegare alla stazione Cavour della metropolitana e alla linea 1 attravereso la tratta che raggiunge i Colli Aminei. Passarono gli anni. Nel 2006 Antonio Bassolino, da presidente della Regione, ricordò il vecchio progetto. «Prima di lasciare ci terrei molto al collegamento metropolitano dell'Archeologico con Capodimomte ». E si soffermò a valutare l'importanza del progetto (di cui nessuno in realtà dubitava) e aggiunse: «Ho parlato con Rosetta (la sindaca) e posso annunciare qualcosa». Intanto la Sovrintendenza si era attivata ala ricerca di soluzioni. Nel 2000 aveva presentato un progetto approvato dal ministero dei Beni Culturali per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo al parco di Capodimonte in grado di ospitare 45 bus turistici e 213 auto. Nel dicembre 2004 Spinosa, alle prese con la grande mostra sul Caravaggio, raccolse una serie di lamentele da parte dei turisti. E sbottò ricordando al Comune che aspettava una risposta da quasi 5 anni su un progetto funzionale e non privo di suggestione con un museo delle ceramiche napoletane nel parcheggio sottoposto sostenuto anche dal direttore dell'Osservatorio di Capodimonte Massimo Capaccioli. Attualmente l'unica linea di bus che collega il centro a Capodimonte è la R4 (oltre al City Sightseeing, che però non è un mezzo di trasporto pubblico). E non sfugge neanche all'assessore alla Mobilità, Agostino Nuzzolo, che la pinacoteca è servita malissimo dal mezzi di trasporto pubblico. «Dopo la segnalazione della Sovrintendente ho chiesto alll'Anm, soprattutto in alcuni orari e periodi sensibili, l'individuazione di una navetta a servizio del collegamento fra Archeologico e Capodimonte. Si tratta di verificare le modalità di intervento dice l'assessore ma è assolutamente necessario un bus dedicato fino a quando il collegamento su ferro non sarà effettivamente realizzato». Intanto Capodimonte, nonostante le difficoltà, continua a registrare ottime performance, i numeri dei visitatori sono in costante aumento. Nel periodo natalizio, nonostante il generalizzato crollo attestato intorno al 20 per cento di tutti i musei di Napoli e dei più importanti siti arcehologici della Campania, la pinacoteca ha registrato un più 42 per cento di ingressi. Questa estate ha ottenuto un 20 per cento in più di visitatori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
NAPOLI Capodimonte, il museo da dieci anni aspetta 213 parcheggi e la funivia
Il caso della pinacoteca di Capodimonte a Napoli, un museo prestigioso ma isolato dal centro della città, è stato oggetto di una serie di promesse e annunci non realizzati. La sovrintendente Lorenza Mochi Onori ha denunciato la mancanza di collegamenti con il centro, richiedendo una navetta per servire il collegamento fra il museo e il centro. Il problema è stato sollevato più volte nel corso degli anni, con promesse di realizzazione di un collegamento su ferro, ma senza che nulla sia stato fatto. Nel 2000, l'assessore regionale Riccardo Marone annunciò la rivoluzione napoletana dei collegamenti su ferro, ma il progetto non è mai stato realizzato.
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