L'idea bocciata dall'assessore Benedetti: «La strada è già tracciata, niente cemento a Motrone» La proposta del Pd: facciamolo anche più grande, ma non a Tonfano Il parco marino da realizzare, ex novo, sul litorale come da idea del sindaco Massimo Mallegni? «Pronti a votarlo, anche di dimensioni maggiori, rispetto a quanto previsto oggi, ma cambiamo la location: non a Tonfano, come da progetto, ma a Motrone, nell'area antistante il Club Velico, presso l'ex casermetta della Finanza». Nella seduta consiliare, quella di venerdì scorso, in cui la maggioranza ha adottato la variante relativa al parco marino all'interno dello stabile dell'Ex Incanto, con i voti contrari dell'opposizione, ecco, dunque, arrivare dal Pd una proposta che potrebbe riaprire un nuovo fronte di discussione. Proposta che, però, viene immediatamente bocciata dall'assessore Alfredo Benedetti. «La strada è tracciata: valorizziamo Tonfano, come realtà di attrazione con pontile, centro commerciale naturale e, appunto, parco marino, mentre Motrone - afferma Benedetti - è località da tutelare e non da cementificare, garantendo i servizi necessari per migliorare la vivibilità in zona». Premesse che non convincono, come detto, il Pd. «Il parco marino, a nostro avviso, è una grande opportunità per tutto il litorale, ma il progetto attuale, a firma dell'amministrazione Mallegni, è lacunoso. Perché, ad esempio, concentrare una realtà di così grande significato, dal punto di vista turistico, in una sede, come quella dell'ex Incanto, particolarmente ridotta come volumetria e complicata anche come parcheggi a disposizione? Sede, dove sono al momento presenti, con regolare concessione in dote - spiega il consigliere comunale Rossano Forassiepi - quattro titolari di attività con contratto valido fino al 2013, che giustamente non vogliono rischiare il proprio lavoro accettando di uscire, solo per l'apertura del cantiere, uno o due anni dall'attuale contesto. E per andare dove, poi? Il Comune rischia, così facendo, di ingaggiare un duro contenzioso con i privati, con la conseguenza più probabile di dovere rimandare i lavori per la realizzazione del parco marino, di qualche anno. Evitiamo scelte miopi e vediamo, quindi, di concertare, anche con il nostro appoggio, un'altra soluzione logistica». Individuata, come detto, a Motrone. «Parliamo di un'area, quella appunto attigua all'ex casermetta, particolarmente ampia, dove oltre al parco marino, di dimensioni superiori, rispetto a quanto oggi in progetto, tali da collocarlo subito dietro alle realtà di Genova ed a quella, in divenire, di Livorno, sarebbe possibile realizzare un grande parcheggio, in parte sotterraneo, che potrebbe servire anche per contenere i disagi legati alle presenze serali di mezzi in zona. In questo modo si valorizzerebbe, anche dal punto di vista commerciale, una località, come Motrone, oggi decisamente declassata. Certo - ribadisce Forassiepi - serve uno studio approfondito, un project financing ed una variante, ma visto il contesto e le finalità credo che dalla Provincia arriverà un sostanziale via libera all'iter. Ripeto: il parco marino è progetto che ci vede favorevoli, ma non a Tonfano e, soprattutto, non in una sede come quella dell'ex Incanto, che ha già una sua destinazione urbanistica ben definita».