Coincidenza davvero singolare. Nello stesso giorno in cui apprendiamo la decisione della Procura di Livorno di presentare ricorso nel processo sulle Terme della Salute, riceviamo a domicilio la convocazione della IV Commissione Consiliare per discutere la Variante urbanistica sullo stesso tema, giunta ormai al suo atto finale. Con tanto di voluminosi allegati. Coincidenza che pone delicatissimi profili di riflessione. A prescindere dal merito del processo, che attiene all'operato della Magistratura, che va rispettato senza interferenza alcuna. Ma anche a prescindere dal merito del provvedimento proposto e del percorso immaginato. Ed anche senza alcuna censura sul legittimo interesse privato di chi ha investito e vuole far presto per incominciare a mettere finalmente mano a quanto era stato pattuito a suo tempo. Il punto non è questo, anche se, come è ben noto, ritengo assai discutibile l'impianto dato dalla amministrazione, che rischia di partire per una strada il cui obiettivo dovrebbe essere la certezza del recupero di un bene di grande valore come le Terme, sino ad ora di proprietà privata, senza che questo obiettivo, destinato a diventare esclusiva competenza pubblica, sia stato definito in qualche modo e garantito. Opinioni che porteremo al confronto, nella dimensione di privilegiare soluzioni e non sterili polemiche. Il punto, adesso, è che la Giunta ed il Sindaco bisogna che si mettano d'accordo con se stessi, nel momento in cui ci fanno recapitare gli atti per una decisione finale. Se è vero che in coincidenza della apertura del processo penale fu la stessa amministrazione a decidere, nell'estate del 2007, di sospendere la procedura per l'approvazione definitiva, nel rispetto dell'operato della Magistratura, cosa è cambiato oggi, che continua ad essere aperto un percorso giudiziario, per modificare l'orientamento di allora? Delle due l'una, o si è sbagliato a tener ferma inutilmente una scelta amministrativa ormai matura nel 2007, o si sbaglia adesso a non tener conto di un procedimento giudiziario, che rimane aperto dalla decisione della Procura. Questione cruciale che non può essere elusa e che esige risposte esaurienti, prima ancora di entrare nel merito di una variante urbanistica così impegnativa e densa di conseguenze. Trascurare coincidenze e problemi, non sarebbe il modo migliore per risolverli, anzi.