In altre occasioni abbiamo rappresentato l'adesione di Federabitazione-Confcooperative all'approvazione del cosiddetto Piano casa regionale. Tale disposizione, infatti, attraverso aumenti di cubatura dell'edificato esistente e di abbattimenti e ricostruzioni: 1) avrebbe contribuito sicuramente a dare soluzione a esigenze presenti sul territorio; 2) avrebbe dato la possibilità a tanti cittadini, che rientrassero fra i destinatari della legge, di risolvere problemi familiari quali la crescita della famiglia per l'arrivo di uno o più figli; 3) rendere possibile l'avvicinamento di familiari ammalati, o genitori, anziani Inoltre questa legge, permettendo l'ampliamento della propria casa fino al limite massimo del 40 avrebbe contribuito a frenare una ulteriore cementificazione del territorio delle città e, potendosi a questa condizione raggiungere addirittura il 50 di ampliamento, avrebbe spinto a rivisitare gli impianti esistenti per ottenere un maggior risparmio energetico. Rendere veramente operativa tale legge, tra l'altro, avrebbe significato movimentare un certo numero di investimenti nel settore, tonificandone le presenze occupazionali. Oggi, dopo l'approvazione della legge regionale 14 "Piano casa" ci troviamo di fronte ad una norma regionale il cui articolato non sembra garantire regole e modelli chiari ed efficaci da assicurarne il funzionamento. Consideriamo, ad esempio, la norma che prevede la sospensione per due anni dell'efficacia delle leggi urbanistiche preesistenti: siamo perplessi che tale norma possa essere applicata senza scatenare contenziosi di varia natura che allontanerebbero nel tempo l'applicazione della norma stessa. Per quanto riguarda, poi, la previsione di demandare ai Comuni l'applicazione o meno dell'efficacia della legge al proprio territorio, la riteniamo alquanto pericolosa e discriminatoria nei confronti dei cittadini. Potrebbe succedere, infatti, che in un Comune i cittadini possano usufruire tranquillamente dei benefici della legge regionale, e nel Comune limitrofo, per decisione contraria, potrebbero esserne impediti. Angelo Grasso Presidente Federabitazione Veneto