Rinuncia alla grande M gialla per una scritta in ottone sotto le porte La multinazionale Usa dell'hamburger rinuncia alla grande "M" di colore giallo e in plastica. Quello che è il marchio caratteristico, il logo che contraddistingue l'americanissima catena di fast food ha scelto un'insegna poco appariscente, un'insegna che il turista scoprirà camminando a pochi metri dall'ingresso. Sarà un'insegna in ottone dentro l'archetto della lunetta delle porte. Il progetto è stato presentato dalla stessa società che ha rilevato il ristorante "Il Giardino", all'angolo fra piazza Manin e via Cammeo. Ieri mattina, in Comune, si è riunita la commissione per il paesaggio che ha analizzato il progetto esterno del Mc Donald's che sorgerà a due passi da piazza dei Miracoli. La struttura ha tre porte su piazza Manin e altrettante su via Cammeo. Nessuna plastica e nessuna insegna spettacolare che possa essere un pugno nell'occhio con la cupola del Battistero opera di Bunelleschi e con tutto l'incanto della piazza. In ognuna delle porte centrali ci sarà scritto, sotto l'arco e in ottone, "Mc caffè". Nelle due porte laterali, nello stesso stile e con lo stesso materiale, troveremo da una parte la "M" e dall'altra parte "Mc Donald's". In piazza Manin, come nell'area circostante le mura che delimitano piazza dei Miracoli, c'è un vincolo paesaggistico da rispettare. Proprio per questo motivo, la società che ha rilevato il ristorante - la Bracco srl di Napoli - ha presentato un progetto nel rispetto di questo vincolo. Dopo avere superato l'esame della commissione per il paesaggio, il progetto passerà sotto la lente della Sovrintendenza cui spetta l'ultima parola, quella del definitivo consenso o dell'annullamento. Un'eventualità, quest'ultima, che la proprietà vorrebbe scongiurare per non perdere tempo prezioso in modo da aprire entro la fine dell'anno. Il sovrintendente Guglielmo Malchiodi sta aspettando il progetto sul suo tavolo. «Non l'ho ancora visto.», dice Malchiodi che commenta: «L'arrivo della catena americana è un segno d'attenzione. Se gestito bene, non da Mc Donald's ma dalla stessa città, può essere un'opportunità». Per la ristrutturazione interna del locale non ci sono particolari vincoli poiché un'attività di ristorazione c'era prima e continuerà a esserci. L'unica questione che in commissione ha creato perplessità è l'insegna dell'albergo che si trova sopra l'ex ristorante "Il Giardino". Infatti, a pianterreno sorgerà il fast food e al primo piano si trovano le camere d'un hotel.