Marigliano. L'antico tratto della via Popilia era stato individuato nel corso dei lavori di infrastrutturazione dell'area del piano di insediamento produttivo. Era il 2 febbraio quando fu scoperta: si ridisegna così l'archeologia del territorio nolano e lo stesso pip. Ora superati gli ostacoli burocratici e i problemi legati alla mancanza di fondi, si scava a via Sentino per riportare alla luce completamente l'antica strada romana, costruita nel 132 a.C. per collegare Capua con Reggio Calabria. Un'importante arteria che passava per Acerra. Marigliano, Nola, Nocera i paesi salernitani fino ad arrivare a Reggio. A dirigere i lavori è la Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei diretta dal funzionario di zona, Giuseppe Vecchio, con l'archeologo Nicola Castaldo. «Mi sono subito reso conto dell'importanza della scoperta spiega Castaldo, autore di diverse pubblicazioni - che aprono nuovi e inaspettati orizzonti sulle potenzialità archeologiche di Marigliano». La scoperta della via romana si aggiunge a una serie sensazionale di altre scoperte avvenute nel 2007 e nel 2008 tra cui una necropoli romana stratificata, una villa in via Sentino e una villa di età Imperiale, in via Ponte delle Tavole, ai confini con San Vitaliano, e addirittura una capanna dell'età del bronzo risalente a 1700 anni prima di Cristo. Scoperte che, peraltro, per mancanza di finanziamenti per la prosecuzione degli scavi, erano state di nuovo interrate per evitare atti di vandalismo e furti. Uno spiraglio si era aperto con l'ingresso di Marigliano nel piano strategico di valorizzazione di beni culturali dell'area nolana, finanziato dall'Unione europea con 21 milioni di euro. A Marigliano, erano stati assegnati per la realizzazione del parco archeologico e di un centro per lo studio e la catalogazione delle tradizioni locali circa 2 milioni di euro. Ma in assenza di un progetto per accedere ai fondi, la Regione ancora non ha prodotto nessuna delibera. Nel frattempo l'area è nel degrado. Nessun cartello, nessuna segnaletica: quasi come se non fosse mai stato scoperto niente. A differenza dei tombaroli, invece, che all'indomani della scoperta erano già a via Sentino per trafugare i reperti. Con la ripresa degli scavi della via Popilia si riaccendono i riflettori sull'area archeologica di Marilianum. A sponsorizzare la causa del parco archeologico sarà anche lo splendido vaso in sigillata italica del I secolo dopo Cristo, rinvenuto proprio nella villa sannitica. Il vaso, dopo il restauro, farà bella mostra di sé in una sala del nuovo museo archeologico di Nola.
Marigliano. L'antico tratto della via Popilia
A Marigliano, in provincia di Napoli, è stata scoperta l'antica via Popilia, costruita nel 132 a.C. per collegare Capua con Reggio Calabria. La via era stata individuata durante i lavori di infrastrutturazione dell'area del piano di insediamento produttivo. I lavori di scavo sono stati diretti dalla Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei, con l'archeologo Nicola Castaldo. La scoperta della via romana si aggiunge a altre scoperte avvenute nel 2007 e nel 2008, tra cui una necropoli romana stratificata e una villa in via Sentino.
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