Lunedì (alle 16) la seduta di consiglio comunale dedicata al rilancio dello storico monumento del capoluogo. Cresce, intanto, la mobilitazione dei cittadini alimentata dal «Comitato permanente per la salvezza della Dogana», dal sito «avellinesi.it» e dal forum inaugurato dallo scrittore Franco Festa su Facebook. Nelle ultime ore la riunione del Comitato, i cui aderenti faranno sentire presenza e voce nell'aula consiliare di Piazza del Popolo. A loro si deve l'atteso risveglio di attenzione sulle sorti dell'edificio di Piazza Amendola, altrimenti destinato ad un irreversibile degrado. Il coinvolgimento della comunità avellinese ha acceso l'attenzione del sindaco e dei consiglieri comunali, sette dei quali (Stefano La Verde, Luca Cipriano, Leonida Gabrieli, Loris Gliatta, Angelo Petitto, Gerardo Melillo e Ugo Maggio), hanno depositato presso la presidenza del consiglio comunale una proposta di ordine del giorno. L'obiettivo è di acquisire al patrimonio pubblico la proprietà dell'ex Dogana, attraverso l'esproprio del bene ai privati, e di promuoverne la vocazione culturale «in linea - si legge nella proposta dei consiglieri di maggioranza - con la volontà di creare una rete di edifici storico-artistici a indirizzo culturale, musicale e dello spettacolo». A distanza di 17 anni dall'incendio che devastò la struttura dell'edificio, nel centro storico, s'intravvede la possibilità d'una inversione di rotta. A più riprese, negli anni scorsi, s'è tentato di realizzare un accordo con la proprietà. Una trattativa intrapresa, senza successo, dalla Provincia, la cui offerta è stata ritenuta incongrua da parte dei titolari del bene. In precedenza era stato il Comume con l'amministrazione Di Nunno, a individuare per l'edificio destinazioni culturali e artistiche «a valenza pubblica». Un percorso apparso subito in salita, per via della posizione rigida assunta dalla proprietà. «Gli indirizzi programmatici approvati - evidenzia l'ordine del giorno ora presentato dai sette consiglieri di maggioranza - prevedono l'acquisizione e il recupero della Dogana di Avellino quale punto qualificante e strategico nel disegno degli interventi mirati alla conservazione e valorizzazione del patrimonio storico artistico della città». Tra l'altro, il Comune ha inserito l'edificio di Piazza Amendola nell'elenco dei beni da finanziare per il Parco Progetti regionali e con il piano «Più Europa», per ottenere i finanziamenti necessari all'acquisizione e alla ristrutturazione del fabbricato. C'è dunque la dichiarata volontà dei consiglieri comunali - anche «quale sostegno alla campagna di sensibilizzazione promossa dai comitati civici e dalle associazioni culturali a difesa della Dogana» - di cogliere l'obiettivo. Si tratterà di vedere, però, quale sarà il valore che gli uffici erariali daranno al bene e quale sarà la posizione della proprietà (che si annuncia tutt'altro che arrendevole). L'ordine del giorno, che impegna sindaco e giunta nell'iniziativa, si accinge a ricevere, con ogni probabilità, il voto dell'intera assemblea. A partita chiusa, potrà sorgere nell'edificio del Fanzago quell'«auditorium-casa della musica, con sala prova e incisione, didattica della musica, master class ed accademia» che i consiglieri proponenti disegnano per la rinascita del monumento e, con esso, del centro storico.