Il conto a enti locali, Fondazioni bancarie e sponsor Le fatiche del Comitato Italia 150 Sorridevano tutti, ieri, a Palazzo Cisterna attorno al tavolo dove s'è riunito il Comitato esecutivo di Italia 150. Tutti soddisfatti dopo la pace scoppiata con Roma perchè, finalmente, si entra nella fase operativa e si punta, decisi, verso il 2011. Sempre con pochi soldi, sia chiaro, ma con un ruolo per Torino fondamentale visto che siamo gli unici ad avere le idee chiare su cosa fare e come farlo. «Come nel 61 - ricorda l'assessore Alfieri - quando il paese si accodò a ciò che aveva organizzato una già allora previdente Torino». Ma torniamo ai sorrisi ché quello del senatore Enzo Ghigo, che nel Comitato rappresenta il Governo, era più largo degli altri sotto i baffi che non ha. Aveva chiesto di coinvolgere, per conto di Roma e come consulenti, lo storico Pietro Craveri e il controverso ex-vicesindaco Enzo Biffi Gentili, critico ed esperto d'arte, nelle mostre che si stanno organizzando a Torino per il 2011. Ne nacque un polemicone («Ma no, sono i giornali che hanno enfatizzato») con il presidente pro-tempore del Comitato, Antonio Saitta, seguito a ruota dalla zarina Mercedes Bresso, preoccupati che Roma, o meglio, il centrodestra mettesse becco e in malo modo nelle cose di storia di patria. Contrordine compagni: il professor Craveri, dopo i chiarimenti intercorsi fra Saitta e il ministro Bondi, «entrerà a far parte del gruppo di lavoro scientifico del Comitato Italia 150 ricoprendo un ruolo di raccordo tra le iniziative storiche proposte dal Governo e quelle espresse dal Comitato». E il vulcanico Biffi Gentili? A suo tempo vedrete che verrà coinvolto anche lui. Dalla riunione di ieri, sono poi emerse alcune certezze. Da Roma, per le infrastrutture, non arriveranno altri soldi oltre ai 43,2 milioni già stanziati e il Comitato ha quantificato in 60 milioni mal contati il denaro necessario per realizzare tutte le manifestazioni torinesi, dalle più importanti alle minori. Cifra che si raggiungerà mettendo insieme gli stanziamenti di Regione, Provincia, Comune, delle Fondazioni ex-bancarie, degli sponsor «e dei biglietti d'ingresso»: una decina di milioni pari a ipotetici 800 mila ingressi. Una cifra prudentissima visto che si sognano 6-7 milioni di visitatori. Una massa di persone che, si spera, arriveranno anche dall'estero perché alla platea degli emigrati all'estero punta la strategia informativa che si dovrebbe finanziare con il gettito (una ventina di milioni) di un «GrattaVinci». Soldi teorici anche perché il concorso - competenza governativa - ancora non c'è. E anche per i 60 milioni a breve, Saitta, Bresso, Chiamparino, il direttore del comitato Paolo Verri, il deus di Venaria, Vanelli, si riuniranno per capire quanto dei soldi promessi sono realtà, in particolare quelli degli sponsor «che non mancheranno di arrivare - spiega un caricatissimo Saitta - quando la macchina si sarà messa in moto e ci si renderà conto delle cose straordinarie che accadranno nel 2011 a Torino». In effetti, da dopo le Olimpiadi - ma anche da prima - ogni grande iniziativa o evento è stato finalizzato al 2011, anno durante il quale accadrà di tutto: al di là degli eventi mirati, peraltro di grande qualità, si inaugureranno Musei nuovi di pacca come quello dell'Auto e la prima fetta dell'Egizio rinnovato dalla gestione di Alain Elkann, il Regio punterà tutto su Verdi, il Museo del Cinema non sarà da meno e via ad elencare. L'Unità d'Italia, insomma, ci uscirà dalle orecchie, ma tutto questo gran daffare ha un obiettivo ben preciso: attirare l'attenzione (e i turisti) su Torino Così la città si prepara al 2011 Le mostre top Nelle ex-Ogr (20 mila mq) si terranno le mostre «Fare gli Italiani» e «Futuro e Creatività» che guarderà al futuro dell'Italia I Capolavori nella Reggia A Venaria la mostra «Arte» ospiterà 200-250 opere d'arte, da Raffaello a Giotto mentre nei giardini ci sarà la mostra «Cibo» I musei rinnovati Risorgimento, Auto, Egizio, sono solo tre esempi di musei che nel 2011 si presenteranno completamente rinnovati o ampliati Sport e raduni Il 2011 vedrà partire il Giro da Torino e i raduni di alpini e, quasi certamente, bersaglieri e carabinieri