Dovrà attendere ancora una decina di giorni il Comune (e con lui tutti gli imprenditori che hanno i cantieri fermi, per un totale di 300 interventi) per sapere l'esito del Tavolo Tecnico, iniziativa promossa dal ministero per cercare di trovare un punto d'incontro tra il Comune e la Soprintendenza. Ieri, nella sede regionale del ministero ai Beni Culturali, si è tenuta la seduta conclusiva del Tavolo, quella che doveva dare una risposta definitiva alla vicenda che sta tenendo in ballo la città. Ed invece una decisione non c'è stata: le parti hanno consegnato, in forma riservata, le loro posizioni, che ora dovranno essere valutate, per poi essere presa una posizione da parte del ministero. «Tali relazioni - spiega il sindaco Francesco Calzavara - saranno ora oggetto di valutazione da parte della direzione regionale al fine di valutare se siano emerse novità dal punto di vista sia procedurale che ambientale-paesaggistico tali da permettere una diversa valutazione di tutti quei permessi a costruire rilasciati ante sentenza del Tar del 18 dicembre 2008». A Venezia si sono presentati per la Soprintendenza di Venezia, il presidente Renata Codello e gli architetti Cavaggioni e D'Alessandro, per il Comune Amerigo Restucci (rettore Iuav), Roberto Rossetto e Luciano Vedorin. La situazione allo stato attuale rimane questa: sono bloccati i lavori di due torri, quella di piazza Marina ed il Terramare di via dei Pioppi; considerata la sentenza del Tar dello scorso giugno il Comune ha anche bloccato altri trecento piccoli interventi di strutture che rientrano nella fascia fronte mare. Contro questa sentenza l'altro ieri è stato depositato un ricorso al Consiglio di Stato da parte del Comune. Se la decisione del ministero e la sentenza al Consiglio di Stato dovessero andare male, a rischio sono altre cinque torri. «Spero che viste le aspettative e le dimensioni economiche delle operazioni in corso - ha commentato ancora Calzavara - il direttore Soragni, possa concludere velocemente i lavori del tavolo tecnico con una soluzione di carattere amministrativo che permetta alla nostra città di continuare in quell'opera di miglioramento ed adeguamento agli standard e alle aspettative di un turismo internazionale sempre pi esigente e competitivo».