CASTELLAMMARE DI STABIA. La mostra "In Stabiano" sui reperti archeologici dell'antica Stabiae inaugurata a Washington dall'assessore ai Beni Culturali, Marco Di Lello (nella foto), ha registrato ima affluenza di 600mila visitatori nei primi 30 giorni. L'esposizione, allestita nella sede del National Museum of Natural History e che sarà aperta al pubblico fino al prossimo mese di ottobre, riguarda oggetti artistici ed artigianali di ville straordinariamente ben conservate, venute alla luce negli scavi del Settecento e in quelli più recenti. In quattro grandi sale del Museo di Storia Naturale di Washington sono esposti circa 100 oggetti tra affreschi, sculture, recipienti in bronzo e ceramica ed amuleti. La mostra "In Stabiano" è uno dei 23 eventi che la Regione ha portato oltreoceano per promuovere e valorizzare il patrimonio culturale, il sistema produttivo e le bellezze paesaggistiche della Campania nell'ambito del progetto "Bellissima Campania". Si tratta di un'iniziativa frutto di un accordo sottoscritto nell'autunno scorso dalla Regione e dallo Smithsonian Instìtution. Una fondazione americana che si occupa delle gestione dei più importanti musei degli Stati Uniti d'America e che, a seguito dell'accordo con la Campania, ha aperto le sedi museali più prestigiose agli eventi di promozione dei Beni culturali campani. Dopo questo primo straordinario successo, per il prossimo fine settimana, che coincide con la festività del Memorial Day, si prevede un ulteriore notevole afflusso di persone. La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 17,30 e a partire dal 1 giugno dalle ore 10 alle 19.30. È già stata visitata da grandi personalità del mondo accademico e scientifico, quali gli studiosi Richard Saller, rettore dell'Università di Chicago, Kathleen Coleman, Università di Harvard, Andrew Wallace Hadrill, direttore della British School a Roma, Bettina Bergman, Mount Holyoke College, Haraldur Sigurdsson, professore di Oceanografia all'Università del Rhode Island, oltre alla presenza in veste privata dell'archeologa Wilhelmina Jashenuky, nota per i suoi studi sui giardini dell'area vesuviana. Hanno visitato, inoltre, l'esposizione rappresentanti del Dipar-timento di Stato Americano, direttori di prestigiosi musei, quali, per citarne alcuni, il Field Museum di Chicago e il Fine Arts di Boston.