Il piano sardo trova fondamento nel Codice paesistico 2004 Via libera già dal Tar e dalla Corte Costituzionale La Sentenza Ecco gli stralci della sentenza dél Consiglio di Stato 15 settembre 2009 n. 01689 sul ricorso della Cala Giunco s.r.l. contro il Ministero per i beni culturali. Epilogo di «vicenda ultratrentennale relativa ad un piano di lottizzazione nel territorio costiero del Comune di Villasimius». La società lamenta «l'illegittima estensione, da parte del piano paesaggistico regionale (PPR), delle misure di salvaguardia previste dalla legge regionale oltre i termini l'inesistenza di altre norme primarie idonee a fondare la competenza del PPR a prevedere misure di salvaguardia..». Dopo che il Comune non ha rilasciato la concessione edilizia è scattato il ricorso al Tar. Con sentenza 12 novembre 2008 n. 1997 il Tar «ha respinto il ricorso contro il diniego di autorizzazione e il PPR, ritenendo che esiste una norma primaria regionale a fondamento della competenza del piano paesistico a prevedere misure di salvaguardia». Segue l'appello in cui «si lamenta che il PPR non avrebbe competenza a fissare misure di salvaguardia, per difetto di norma primaria regionale che lo consentisse». Palazzo Spada però conferma: «non manca una norma primaria.., il d.lgs. statale n. 422004, con il codice dei beni culturali e del paesaggio... Tale norma statale è applicabile nella regione Sardegna». La Consulta del 7 novembre 2007 n. 367: «ha riconosciuto la competenza della Regione Sardegna a legiferare in materia di paesaggio... Tuttavia pur riconoscendo essa incontra i limiti di cui all'art. 3 dello statuto, cioè il limite derivante dalle norme statali di riforma economico sociale » . È dunque «l'art. 144, co. 3, d.lgs. n. 422004 che fonda il potere del PPR di prevedere misure di salvaguardia». Vanno poi «disattese per manifesta infondatezza le censure di illegittimità costituzionale della l.r. n.82004 che violerebbe gli. artt. 3, 9, 41, 42, 97 e 118 Cost. «Infatti la previsione regionale, di particolare rigore, trova piena giustificazione nell'esigenza d salvaguardare un paesaggio di incomparabile bellezza, che ha già subito attentati a causa della propensione italica ad una edificazione indiscriminata. Nella valutazione comparativa di contrapposti interessi quello generale alla salvaguardia del paesaggio, anche a tutela delle generazioni future, e quello individuale e imprenditoriale allo sviluppo degli insediamenti turistici, trova piena legittimità costituzionale la previsione regionale, estesa anche alle lottizzazioni in corso. Per questo il ricorso va respinto».
Sardegna. "Legge rigorosa ma necessaria. al paesaggio
Il piano sardo è stato approvato dal Tar e dalla Corte Costituzionale. La società Cala Giunco s.r.l. ha presentato un ricorso contro il piano paesaggistico regionale (PPR) per l'estensione delle misure di salvaguardia. Il Comune di Villasimius non ha rilasciato la concessione edilizia, scattando il ricorso al Tar. La sentenza del Tar ha respinto il ricorso, ritenendo che esiste una norma primaria regionale a fondamento della competenza del PPR a prevedere misure di salvaguardia. L'appello ha lamentato che il PPR non avrebbe competenza a fissare misure di salvaguardia, ma il Consiglio di Stato ha confermato che il d.lgs. statale n.
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