Il tempio di Diana riapparirà sulle acque di una fontana magica Il «Tempio di Diana», capolavoro secentesco di Amedeo di Castellamonte, riapparirà alla Reggia di Venaria. Smantellato nel primo Settecento per ordine di Re Vittorio Amedeo TI, tornerà entro la prossima estate a stupire i visitatori della dimora sabauda. Lo vedranno di nuovo, proiettato su uno schermo composto da centinaia di zampilli d'acqua. Li lancerà per dieci metri d'altezza una fontana a corona circolare. Sarà allestita sulle vestigia archeologiche del tempio, per ricreare con i suoi getti le due torri concentriche che lo componevano. I lavori, del costo di 2 milioni di euro, incominceranno lunedì. Fanno parte di una nuova serie di opere, che amplieranno i giardini della Reggia. Oggi spaziano su 32 ettari. Entro due anni si estenderanno su 45 ettari. Il progetto, firmato da Mirella Macera e Maurizio Reggi, è associato a un altro intervento che verrà appaltato entro novembre, con base d'asta a 4 milioni. Realizzerà orti e frutteti aulici intorno alla restaurata Cascina Medici del Vascello, dove si coltiveranno alcuni prodotti, che una rinnovata serie di punti di ristorazione proporrà nella Reggia. Ne parla con soddisfazione Alberto Vanelli, il direttore del Consorzio gestore di Venaria Reale. « Avviamo opere - spiega - che ingrandiranno le prospettive e i servizi della residenza». Si incomincia con la rinascita del Tempio di Diana «La fontana verrà allestita su un bacino d'acqua. Alimenterà il canale di 700 metri che già raggiunge la fontana dell'Ercole, ma che verrà ampliato fino a una larghezza di 8 metri. Il dislivello delle acque verrà pareggiato da sei cascatelle, prossime ad altrettante passerelle. Ai lati del canale saranno piantati due viali di aceri, a loro volta fiancheggiati dagli attuali filari di pioppi cipressini. La sponda sinistra del canale sarà coltivata a prato. Mentre sulla sponda destra, ai lati della Cascina Medici del Vascello, realizzeremo il Gran Potagé della Reggia». Di che cosa si tratta? «Di una successione di quattro appezzamenti quadrati di terreno, di 120 metri dilato ognuno, pari in tutto a 10 ettari di superficie coltivabile, disegnati seguendo la trama ortogonale dei viali della Reggia. Sui quadranti pi vicini alla Cascina allestiremo frutteti. Produrranno ciliege, amarene, pesche, albicocche, pere e mele. Gli altri due quadranti accoglieranno gli orti. Saranno organizzati in aiuole geometriche, circondate da siepi di salvia, rosmarino e lavanda, arricchite da bacini d'acqua e da una pergola centrale. Qui coltiveremo le verdure d'epoca barocca: cavoli, insalate, zucchini, carote, porri, peperoni, barbabietole, identificate dall'Università del Gusto e da ricerche di Alessia Bellone» Quando il primo raccolto? «Incominciamo con la gara d'appalto a novembre. Le ope re finiranno nell'autunno 2010. I primi raccolti sono attesi per la primavera 2011. I prodotti saranno venduti, con marchio registrato, ma anche impiegati per la rinnovata ristorazione della reggia». Come verrà organizzata? «Al momento sono attivi tre punti di ristoro: L'Ufficio del caffè con servizio caffetteria e pasticceria nella Reggia, poi il ristorante Garden House e il «Chiosco delle Pergole» nei giardini. Aggiungeremo «La sala del pettegolezzo» al termine della galleria di Diana, con affaccio sul Gran Parterre. Si specializzerà nelle ore dell'aperitivo, del te e della cioccolata. Poi avremo il ristorante «Scuderie Juvarriane», dotato di terrazza con vista sui giardini. Offrirà specialità del Regno sabaudo, della Savoia, del Piemonte del Nizzardo e della Sardegna, con prezzi dai 30 e i 35 euro. La Cascina Medici del Vascello offrirà un ristoro a buffet di degustazione dei suoi prodotti, attorno ai 15-18 euro a testa. Il ristorante Garden House avrà una cucina semplice, pensata per le esigenze dei gruppi organizzati, con menù al massimo da 20 euro» Quando saranno in funzione? «Il bando di gara per la gestione è appena uscito. Tiene conti linee guida di eccellenza indicate da Slow Food. Il servizio incomincerà a primavera. Dall'attività di ristorazione il consorzio incasserà almeno 95 mila euro di canone d'affitto annuo, pi l'8 per cento del fatturato». Il percorso Cibo e storia racconteranno la residenza Tre nuovi punti ristoro Cascina Medici del Vascello Appena restaurata a margine dei giardini della Reggia, non è stata ancora inaugurata. Diverrà un centro sede di manifestazioni di rango, dedicate all'agricoltura al cibo