Un convegno, che durerà per tutta la giornata, illustrerà i recenti rinvenimenti Storicamente uno degli Otto borghi che concorsero alla fondazione di Alessandria, Oviglio, sale oggi all'attenzione per le recenti scoperte archeologiche avvenute durante i lavori di manutenzione del metanodotto. Il paese si appresta così ad intraprendere un lungo lavoro di studi e di ricerca di quei tesori storici nascosti ancora sotto il suolo del territorio alessandrino. La Provincia di Alessandria, che negli ultimi anni sta portando alla luce reperti e testimonianze del passato di inestimabile valore, potrà presentare le nuove scoperte attraverso un grande convegno organizzato proprio ad Oviglio, dove, nel frattempo, proseguono gli scavi e gli studi. Il convegno, promosso dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Egizio delle Antichità, dalla Società di Storia dell'Arte e Archeologia, dall'Archivio di Stato di Alessandria, dal Comune di Oviglio e dalla Parrocchia Ss. Felice eAgata, sarà affiancato ad una mostra fotografica. Suddiviso in due parti l'incontro, si svolgerà durante tutta la giornata di oggi; dalle 9.30 alle 12,30 la prima sessione presieduta da Egle Micheletto, Soprintendente per i Beni Archeologici del Piemonte e delle Antichità Egizie; dalle 14.30 alle 17 la seconda, presieduta da Elisa Mongiano, presidente della Società di Storia Arte eArcheologia. Al convegno interverranno illustri geologi, esperti storici ed archeologici, per fare luce, è il caso di dirlo, sulle scoperte rinvenute e su quelle che ancora si celano nel sottosuolo alessandrino. La mostra fotografica, allestita presso i locali di Via Solero 43 ad A1essandria e visitabile fino al 30 settembre, è inserita nel programma delle Giornate Europee del patrimonio volute dal Ministero per i Beni Culturali.